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Augusto Consoli
È medico specialista in Neuropsichiatria infantile e si occupa di problematiche dei disturbi dell'umore nell'adolescetne e nell'adulto, di problematiche di dipendenze e disturbi del comportamento alimentare. Svolge attività clinica presso la casa di cura S. Caterina da Siena - GVM di Torino. Ha al suo attivo oltre 100 pubblicazioni ed è professore a contratto presso l'Università di Torino.
In programma
Non sono la mia malattia. Oltre la categoria diagnostica clinica per ritrovare la cura della persona
Dom. 08 nov.
• ore 15:00
Con Augusto Consoli, Sergio Della Sala e Laura Gianotti Modera Enrica Favaro Una diagnosi clinica e in particolare psichiatrica può essere uno strumento prezioso per i medici per orientarsi nella complessità della patologia, condividere un linguaggio clinico e individuare percorsi di cura. Ma una persona non coincide mai con la propria diagnosi. Dietro ogni categoria diagnostica esistono una storia, relazioni, esperienze, desideri, paure e risorse che nessuna classificazione può contenere completamente. Fare un salto oltre la categoria clinica e in particolare psichiatrica significa allora recuperare una visione della cura capace di tenere insieme la dimensione biologica, psicologica, sociale e relazionale, senza contrapporre la precisione della medicina all’unicità dell’esperienza individuale. In questa prospettiva, ad esempio la medicina narrativa diventa uno strumento per restituire centralità alla storia della persona: ascoltare ciò che racconta, comprendere il significato che attribuisce alla propria esperienza di malattia e costruire, insieme, un percorso terapeutico che non si limiti a trattare un disturbo, ma si prenda cura di chi lo vive. La narrazione non sostituisce la diagnosi, le evidenze scientifiche o gli strumenti della medicina: li integra, ampliando lo sguardo clinico. Una medicina a 360 gradi, in cui competenza scientifica e ascolto, diagnosi e storia personale, cura della malattia e cura della persona possano dialogare per costruire percorsi più umani, condivisi e significativi.
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