Massimo Cirri
È psicologo e giornalista. Ha lavorato per 25 anni nei servizi pubblici di salute mentale. Da molto tempo conduce «Caterpillar» su «Rai Radio 2».

In programma

Il primo battito. Vincenzo Gallucci e il trapianto che cambiò la cardiochirurgia italiana

Dom. 08 nov. • ore 10:30
Con Stefano Gallucci e Gianfranco Natoli Modera Massimo Cirri Nella notte del 14 novembre 1985, all'ospedale di Padova, un cuore riprese a battere nel petto di un uomo diverso da quello che lo aveva portato fino al giorno prima. Era il primo trapianto cardiaco eseguito in Italia, e a guidare l'équipe c'era Vincenzo Gallucci, chirurgo che quell'autorizzazione la chiedeva al ministero da anni, con la testardaggine di chi sa che altrove si fa già e non vede perché qui no. Con quell'intervento la medicina italiana compì un salto improvviso, di quelli che ridisegnano in una notte ciò che fino al giorno prima sembrava impossibile, e un paese intero dovette fare i conti con parole difficili come morte cerebrale e donazione. A oltre quarant'anni di distanza, l'incontro ripercorre la figura dell'uomo prima ancora che del pioniere e presenta a Padova, la città in cui Gallucci ha operato e insegnato, la Fondazione nata per custodirne l'eredità e sostenere la ricerca e la formazione di chi verrà dopo.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo

Sul limite. Strumenti etici per decidere in medicina

Dom. 08 nov. • ore 11:00
Con Fabrizio Elia e Enrico Gandolfo Modera Massimo Cirri La medicina contemporanea dispone di conoscenze scientifiche sempre più sofisticate, ma la tecnica da sola non può rispondere a tutte le domande che emergono quando è in gioco la salute e la vita delle persone. Nella pratica clinica è infatti frequente imbattersi in situazioni che presentano una valenza etica, e non sempre si è preparati ad affrontarle o si è pienamente consapevoli dei valori in base ai quali si agisce. Tuttavia si può cercare di avere alcuni strumenti adeguati per riconoscere i dilemmi, analizzarli e per far fronte a tali situazioni con un elevato livello di consapevolezza: il metodo scientifico e riflessione etica possono dialogare per rendere le decisioni più consapevoli. Un percorso rivolto non soltanto a medici e professionisti della salute, ma anche a pazienti, caregiver e cittadini, per scoprire che l’etica in medicina non è una disciplina astratta. L’etica è uno strumento concreto per comprendere meglio le decisioni che riguardano tutti noi in una responsabilità individuale e condivisa.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo