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Sergio Della Sala

Sergio Della Sala
È professore di “Human Cognitive Neuroscience” presso l’Università di Edimburgo, in Gran Bretagna. Ha pubblicato oltre 500 lavori peer-reviewed, è editor della rivista Cortex, ed è stato presidente del CICAP. Tra i suoi libri: Mai fidarsi della mente (Laterza, 2011 - con Michaela Dewar) e Perché dimentichiamo? (Feltrinelli, 2025).

In programma

Anteprima CICAP Fest

Giov. 05 nov. • ore 18:00
con Sergio Della Sala, Ruggero Rollini, Gabriele Pastori, Lorenzo Montali e Beatrice Mautino Un viaggio alla scoperta del cervello, della memoria e dei segreti della chimica, con consigli pratici per riconoscere e contrastare le bufale nella vita quotidiana ed esperimenti spettacolari dal vivo. Orario soggetto a variazione.
location da definire | ROVIGO

Inaugurazione del CICAP Fest

Ven. 06 nov. • ore 16:00
Con Clara Pogliani, Enrico Giovannini, Luca Parmitano, Lorenzo Montali e Sergio Della Sala Si apre una nuova edizione del CICAP Fest.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo

Un salto oltre la verità. Perché tolleriamo i leader che infrangono le regole?

Sab. 07 nov. • ore 10:00
Con Stephan Lewandowsky Presenta Sergio Della Sala Negli ultimi decenni, assistiamo a un progressivo scivolamento autocratico e a un'erosione silenziosa delle democrazie occidentali. Ma qual è la vera causa di questo declino? Correggere le bugie dei politici cambia ciò che le persone credono, ma non modifica necessariamente il loro voto: la disinformazione da sola non spiega perché leader palesemente disonesti continuino a godere di ampio consenso. In questa Lectio Magistralis, lo psicologo cognitivo Stephan Lewandowsky illustra le sue più recenti ricerche per dimostrare che il problema cruciale non è la diffusione delle fake news, ma la crescente tolleranza del pubblico verso la disonestà e la violazione delle norme democratiche non scritte. Attraverso esperimenti e analisi sulle attitudini dei cittadini, Lewandowsky ci mostra come la percezione di "onestà" sia cambiata e quali strategie psicologiche e sociali possiamo attivare per ridurre la tolleranza verso chi piega le regole, difendendo così le fondamenta della nostra società. Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea, accessibile tramite QR code dal proprio smartphone. Per usufruirne, è necessario portare le proprie cuffie.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo

La tassonomia della fandonia: dove finisce la conoscenza e inizia la pseudoscienza

Sab. 07 nov. • ore 17:30
Con Massimo Pigliucci, Andrea Ferrero e Sergio Della Sala Nonostante l'evoluzione sia uno dei capisaldi della scienza, meno del 40% della popolazione la considera una verità fondata. Allo stesso modo, le paure sui vaccini resistono alle smentite mediche e il negazionismo climatico continua a trovare spazio tra i leader politici. In un’era dominata da "fatti alternativi" e notizie false, perché continuiamo ad abbracciare credenze e pratiche pseudoscientifiche? Nel suo saggio Nonsense on Stilts, il filosofo e biologo Massimo Pigliucci traccia una vera e propria "tassonomia della fandonia", separando le evidenze scientifiche dalle fantasie prive di fondamento. Attraverso l'analisi di casi studio controversi e riprendendo la celebre espressione di Jeremy Bentham sulle imponenti "impalcature di sciocchezze", Pigliucci ci offre una guida lucida e indispensabile per difendere la linea di confine tra reale competenza e semplice opinione, fornendo a ogni cittadino consapevole gli strumenti per orientarsi nel mare della disinformazione contemporanea.
AGORA' | Centro Altinate

La scienza corregge se stessa, ma non sempre. La peer review funziona? Serve? E chi la paga?

Dom. 08 nov. • ore 11:15
Con Sergio Della Sala e Massimo Sandal Modera Stefano Bagnasco La pubblicazione scientifica rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui la conoscenza viene prodotta, valutata e condivisa. Il sistema editoriale attuale ha una storia, una logica e indubbi meriti, ma presenta anche limiti e disfunzioni che meritano di essere esaminati criticamente. La peer review è lo strumento attraverso cui la comunità scientifica valuta la qualità e l'affidabilità della ricerca prima della sua pubblicazione. Ma quanto è efficace? Quali sono i suoi meriti, i suoi limiti e le sue possibili distorsioni? E fino a che punto possiamo considerarla una garanzia della qualità della conoscenza scientifica? L'incontro ripercorrerà brevemente la storia della peer review, esaminandone il funzionamento, i vantaggi e le criticità. Particolare attenzione sarà dedicata alle incongruenze del sistema corrente di valutazione dei manoscritti, ai possibili modelli alternativi di revisione e alle opportunità offerte dalla scienza aperta. L'obiettivo è promuovere una riflessione critica sulla peer review, riconoscendone il valore senza considerarla una garanzia assoluta di qualità. Comprenderne i meccanismi e i limiti è essenziale per valutare consapevolmente la letteratura scientifica e contribuire a rendere il processo di pubblicazione più trasparente, rigoroso e affidabile.
SPAZIO 35 | Centro Altinate

Non sono la mia malattia. Oltre la categoria diagnostica clinica per ritrovare la cura della persona

Dom. 08 nov. • ore 15:30
Con Augusto Consoli, Sergio Della Sala e Laura Gianotti Modera Enrica Favaro Una diagnosi clinica e in particolare psichiatrica può essere uno strumento prezioso per i medici per orientarsi nella complessità della patologia, condividere un linguaggio clinico e individuare percorsi di cura. Ma una persona non coincide mai con la propria diagnosi. Dietro ogni categoria diagnostica esistono una storia, relazioni, esperienze, desideri, paure e risorse che nessuna classificazione può contenere completamente. Fare un salto oltre la categoria clinica e in particolare psichiatrica significa allora recuperare una visione della cura capace di tenere insieme la dimensione biologica, psicologica, sociale e relazionale, senza contrapporre la precisione della medicina all’unicità dell’esperienza individuale. In questa prospettiva, ad esempio la medicina narrativa diventa uno strumento per restituire centralità alla storia della persona: ascoltare ciò che racconta, comprendere il significato che attribuisce alla propria esperienza di malattia e costruire, insieme, un percorso terapeutico che non si limiti a trattare un disturbo, ma si prenda cura di chi lo vive. La narrazione non sostituisce la diagnosi, le evidenze scientifiche o gli strumenti della medicina: li integra, ampliando lo sguardo clinico. Una medicina a 360 gradi, in cui competenza scientifica e ascolto, diagnosi e storia personale, cura della malattia e cura della persona possano dialogare per costruire percorsi più umani, condivisi e significativi.
AUDITORIUM | Centro Altinate

Firmacopie con Sergio Della Sala

Dom. 08 nov. • ore 16:00
con Sergio Della Sala Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
FOYER | Centro Altinate