Programma
5–8 novembre 2026
Giovedì 5 nov.
18:00
Giovedì 5 nov.
Salone del Grano | ROVIGO
18:00 - 20:00
Anteprima CICAP Fest
con Sergio Della Sala, Ruggero Rollini, Gabriele Pastori, Lorenzo Montali e Beatrice Mautino
Un viaggio alla scoperta del cervello, della memoria e dei segreti della chimica, con consigli pratici per riconoscere e contrastare le bufale nella vita quotidiana ed esperimenti spettacolari dal vivo.
L'evento è realizzato insieme alla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in partnership con BPER
Orario soggetto a variazione.
Un viaggio alla scoperta del cervello, della memoria e dei segreti della chimica, con consigli pratici per riconoscere e contrastare le bufale nella vita quotidiana ed esperimenti spettacolari dal vivo.
L'evento è realizzato insieme alla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in partnership con BPER
Orario soggetto a variazione.
Venerdì 6 nov.
09:00
Venerdì 6 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
09:00 - 10:00
L’ultima auto a benzina. Il futuro è la mobilità sostenibile
Con Mario Grosso
Per le Scuole Secondarie di secondo grado (VI-V anno)
EDUCAZIONE CIVICA
La mobilità sta cambiando più rapidamente di quanto avessimo immaginato. Non si tratta solo di sostituire un motore con un altro, ma di ripensare l’intero sistema dei trasporti alla luce della crisi climatica, della transizione energetica e della trasformazione delle nostre città.
Auto elettriche, biciclette a pedalata assistita, zone a traffico moderato, trasporto pubblico innovativo e nuove forme di mobilità condivisa stanno ridisegnando il nostro modo di muoverci.
I veicoli elettrici non sono soltanto un’opportunità per limitare le emissioni climalteranti e inquinanti: le loro batterie possono diventare sistemi di accumulo diffusi, capaci di dialogare con la rete elettrica e contribuire alla stabilità del sistema energetico. Allo stesso tempo, il dibattito su biocarburanti, idrogeno ed elettrocarburanti si intreccia con quello sui limiti fisici, ambientali ed energetici delle diverse soluzioni tecnologiche.
Uno sguardo sulle politiche urbane più efficaci, come le Zone 30, e sull’evoluzione della mobilità ciclistica, mostrano come le città possano ridurre le emissioni, il rumore e la frequenza degli incidenti.
Muoversi meglio non significa rinunciare alla libertà, ma guadagnare in efficienza, sicurezza e qualità della vita.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SCRIVERE A [email protected]
Per le Scuole Secondarie di secondo grado (VI-V anno)
EDUCAZIONE CIVICA
La mobilità sta cambiando più rapidamente di quanto avessimo immaginato. Non si tratta solo di sostituire un motore con un altro, ma di ripensare l’intero sistema dei trasporti alla luce della crisi climatica, della transizione energetica e della trasformazione delle nostre città.
Auto elettriche, biciclette a pedalata assistita, zone a traffico moderato, trasporto pubblico innovativo e nuove forme di mobilità condivisa stanno ridisegnando il nostro modo di muoverci.
I veicoli elettrici non sono soltanto un’opportunità per limitare le emissioni climalteranti e inquinanti: le loro batterie possono diventare sistemi di accumulo diffusi, capaci di dialogare con la rete elettrica e contribuire alla stabilità del sistema energetico. Allo stesso tempo, il dibattito su biocarburanti, idrogeno ed elettrocarburanti si intreccia con quello sui limiti fisici, ambientali ed energetici delle diverse soluzioni tecnologiche.
Uno sguardo sulle politiche urbane più efficaci, come le Zone 30, e sull’evoluzione della mobilità ciclistica, mostrano come le città possano ridurre le emissioni, il rumore e la frequenza degli incidenti.
Muoversi meglio non significa rinunciare alla libertà, ma guadagnare in efficienza, sicurezza e qualità della vita.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SCRIVERE A [email protected]
10:30
Venerdì 6 nov.
Dip. Medicina | Univ. di Padova
10:30 - 11:30
HPV: smontiamo i miti, costruiamo la prevenzione
Incontro riservato agli studenti del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova.
Con Mario Cardano, Emanuela Pasi e Serena Pescuma
Un progetto promosso dal CICAP in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi
Un viaggio nella storia scientifica dell’HPV e nelle sfide attuali della prevenzione: l’incontro propone uno sguardo completo su come la ricerca abbia trasformato la lotta ai tumori HPV-correlati e su quali ostacoli ancora frenino l’adesione vaccinale. Dalle cellule HeLa al Nobel di Harald zur Hausen, ripercorriamo le scoperte che hanno permesso di comprendere il ruolo dell’HPV nello sviluppo di diversi tumori e di costruire strategie di prevenzione oncologica sempre più efficaci. A questa prospettiva storica e scientifica si affianca un’analisi dei motivi alla base dell’esitazione vaccinale: paure, narrazioni distorte, informazioni non corrette e barriere comunicative che ancora oggi influenzano le scelte di salute.
Un appuntamento pensato per chi vuole capire come siamo arrivati alle conoscenze attuali sull’HPV, perché la vaccinazione è uno strumento fondamentale di prevenzione e quali strategie comunicative possono aiutarci a superare dubbi e resistenze, costruendo una salute pubblica più consapevole e informata.
Con Mario Cardano, Emanuela Pasi e Serena Pescuma
Un progetto promosso dal CICAP in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi
Un viaggio nella storia scientifica dell’HPV e nelle sfide attuali della prevenzione: l’incontro propone uno sguardo completo su come la ricerca abbia trasformato la lotta ai tumori HPV-correlati e su quali ostacoli ancora frenino l’adesione vaccinale. Dalle cellule HeLa al Nobel di Harald zur Hausen, ripercorriamo le scoperte che hanno permesso di comprendere il ruolo dell’HPV nello sviluppo di diversi tumori e di costruire strategie di prevenzione oncologica sempre più efficaci. A questa prospettiva storica e scientifica si affianca un’analisi dei motivi alla base dell’esitazione vaccinale: paure, narrazioni distorte, informazioni non corrette e barriere comunicative che ancora oggi influenzano le scelte di salute.
Un appuntamento pensato per chi vuole capire come siamo arrivati alle conoscenze attuali sull’HPV, perché la vaccinazione è uno strumento fondamentale di prevenzione e quali strategie comunicative possono aiutarci a superare dubbi e resistenze, costruendo una salute pubblica più consapevole e informata.
11:00
Venerdì 6 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
11:00 - 12:00
Saremo sintetici
Con Ruggero Rollini e Gabriele Pastori
Con il sostegno di Federchimica
Per le Scuole Secondarie di secondo grado (I-II-III anno)
EDUCAZIONE CIVICA
Che cosa c’entra l’aspirina con un prato sperduto dell’Inghilterra meridionale? E com’è possibile che la sintesi di uno dei più potenti farmaci antitumorali in circolazione abbia salvato centinaia di migliaia di alberi? I chimici adorano le formule, ma le formule non dicono tutto. Non raccontano da dove arrivano le molecole, la storia e le peripezie che hanno portato al loro ottenimento e l’impatto che hanno avuto sulla società. Non raccontano il lato umano della chimica.
Tre piante e tre molecole diventano così il filo conduttore di un racconto in cui parole ed esperimenti si alternano e si completano: mentre Ruggero Rollini ricostruisce le storie nascoste dietro le formule, Gabriele Pastori porta la chimica sul palco attraverso dimostrazioni che ne mostrano dal vivo trasformazioni, proprietà e sorprese.
Tra veleni e medicine, racconti e reazioni, cercheremo di scoprire tutto quello che le molecole, da sole, non dicono.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SCRIVERE A [email protected]
Con il sostegno di Federchimica
Per le Scuole Secondarie di secondo grado (I-II-III anno)
EDUCAZIONE CIVICA
Che cosa c’entra l’aspirina con un prato sperduto dell’Inghilterra meridionale? E com’è possibile che la sintesi di uno dei più potenti farmaci antitumorali in circolazione abbia salvato centinaia di migliaia di alberi? I chimici adorano le formule, ma le formule non dicono tutto. Non raccontano da dove arrivano le molecole, la storia e le peripezie che hanno portato al loro ottenimento e l’impatto che hanno avuto sulla società. Non raccontano il lato umano della chimica.
Tre piante e tre molecole diventano così il filo conduttore di un racconto in cui parole ed esperimenti si alternano e si completano: mentre Ruggero Rollini ricostruisce le storie nascoste dietro le formule, Gabriele Pastori porta la chimica sul palco attraverso dimostrazioni che ne mostrano dal vivo trasformazioni, proprietà e sorprese.
Tra veleni e medicine, racconti e reazioni, cercheremo di scoprire tutto quello che le molecole, da sole, non dicono.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SCRIVERE A [email protected]
16:00
Venerdì 6 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
16:00 - 18:30
INAUGURAZIONE CICAP FEST 2026 Salto. Il futuro è qui
Con Clara Pogliani, Enrico Giovannini, Andrea Bairati, Luca Parmitano (in collegamento), Lorenzo Montali, Enrico Cappelletti , Daniela Sbrollini e Sergio Della Sala
Moderano Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Beatrice Mautino
L’evento inaugurale riparte da un nodo cruciale e sempre più urgente: il rapporto tra scienza e politica, già al centro delle edizioni del 2024 e del 2025 e del progetto SPIC promosso da CICAP e Frame.
Non si tratta soltanto di contrastare la disinformazione o di difendere la credibilità della ricerca, ma di costruire un dialogo solido e continuativo tra scienza, politica e cittadini, affinché le decisioni che incidono sul presente e sul futuro del Paese maturino nella piena consapevolezza delle evidenze scientifiche disponibili. È questo lo spazio di confronto che l’inaugurazione del Fest intende aprire.
Saluti istituzionali
Introducono e moderano: Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Beatrice Mautino
16.15
Lorenzo Montali, presidente Fondazione CICAP ETS
16.30
Enrico Cappelletti, deputato della Repubblica Italiana
Daniela Sbrollini, senatrice della Repubblica Italiana
17.25
Andrea Bairati, presidente dell’Associazione Italiana Ricerca Industriale (AIRI)
17.45
Clara Pogliani, portavoce di Ci sarà un bel clima
18.00
Luca Parmitano, astronauta, ESA - European Space Agency (in collegamento da Houston)
18.15
Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS)
18.35
Sergio Della Sala, Università di Edimburgo, presidente emerito Fondazione CICAP ETS
Moderano Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Beatrice Mautino
L’evento inaugurale riparte da un nodo cruciale e sempre più urgente: il rapporto tra scienza e politica, già al centro delle edizioni del 2024 e del 2025 e del progetto SPIC promosso da CICAP e Frame.
Non si tratta soltanto di contrastare la disinformazione o di difendere la credibilità della ricerca, ma di costruire un dialogo solido e continuativo tra scienza, politica e cittadini, affinché le decisioni che incidono sul presente e sul futuro del Paese maturino nella piena consapevolezza delle evidenze scientifiche disponibili. È questo lo spazio di confronto che l’inaugurazione del Fest intende aprire.
Saluti istituzionali
Introducono e moderano: Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Beatrice Mautino
16.15
Lorenzo Montali, presidente Fondazione CICAP ETS
16.30
Enrico Cappelletti, deputato della Repubblica Italiana
Daniela Sbrollini, senatrice della Repubblica Italiana
17.25
Andrea Bairati, presidente dell’Associazione Italiana Ricerca Industriale (AIRI)
17.45
Clara Pogliani, portavoce di Ci sarà un bel clima
18.00
Luca Parmitano, astronauta, ESA - European Space Agency (in collegamento da Houston)
18.15
Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS)
18.35
Sergio Della Sala, Università di Edimburgo, presidente emerito Fondazione CICAP ETS
- Il progetto SPIC - Scienza e Politica nell’Interesse dei Cittadini è promosso da CICAP e Frame, in partnership con The Good Lobby, con il sostegno istituzionale del Parlamento Europeo - Ufficio di Milano e con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo.
21:00
Venerdì 6 nov.
AGORA' | Centro Altinate
Spettacolo
21:00 - 22:30
Alieni in Laguna
Con Andrea Pennacchi
Alieni in laguna è una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con la biodiversità, uno spettacolo musicale epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul concetto stesso di “alieno” e sulla necessità di ridefinire il nostro rapporto con la Natura.
Dall’inaspettato ritorno della fauna nelle città durante il lockdown, partendo da un piccolo giardino condominiale visto come un Eden sporco e contemporaneo, ci si addentra nell’Era della Plasmabilità e dell’Amnesia Ecologica, dove cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole, come spiriti degli antenati che vagano tra i condomini e stirpi di esseri umani da osteria, si confondono in una selva di storie, per riflettere sulle nostre origini e sugli impatti ecologici del nostro vivere. Una narrazione teatrale che fonde realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto: «mia nonna, che era un po’ strega, diceva che se gli animali ti entrano nei sogni, vogliono sempre dire qualche cosa».
Con il sostegno di BPER
°°°
Si ricorda agli aderenti al CICAP che per poter avere accesso prioritario è necessario:
- se non lo si possiede già, ritirare il braccialetto blu (riservato agli aderenti al CICAP), presso l'InfoPoint
- mettersi in coda nella fila a loro riservata entro le ore 20:30.
Le file di attesa inizieranno a partire dalle ore 20:00.
Non è garantita la priorità a chi non sarà provvisto del braccialetto blu, anche se aderisce al CICAP.'''
Dopo le 20:30 non sarà garantita la priorità.
Alieni in laguna è una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con la biodiversità, uno spettacolo musicale epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul concetto stesso di “alieno” e sulla necessità di ridefinire il nostro rapporto con la Natura.
Dall’inaspettato ritorno della fauna nelle città durante il lockdown, partendo da un piccolo giardino condominiale visto come un Eden sporco e contemporaneo, ci si addentra nell’Era della Plasmabilità e dell’Amnesia Ecologica, dove cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole, come spiriti degli antenati che vagano tra i condomini e stirpi di esseri umani da osteria, si confondono in una selva di storie, per riflettere sulle nostre origini e sugli impatti ecologici del nostro vivere. Una narrazione teatrale che fonde realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto: «mia nonna, che era un po’ strega, diceva che se gli animali ti entrano nei sogni, vogliono sempre dire qualche cosa».
Con il sostegno di BPER
°°°
Si ricorda agli aderenti al CICAP che per poter avere accesso prioritario è necessario:
- se non lo si possiede già, ritirare il braccialetto blu (riservato agli aderenti al CICAP), presso l'InfoPoint
- mettersi in coda nella fila a loro riservata entro le ore 20:30.
Le file di attesa inizieranno a partire dalle ore 20:00.
Non è garantita la priorità a chi non sarà provvisto del braccialetto blu, anche se aderisce al CICAP.'''
Dopo le 20:30 non sarà garantita la priorità.
Sabato 7 nov.
09:00
Sabato 7 nov.
SALA VERDE | Caffè Pedrocchi
09:00 - 10:00
La rassegna stampa del CICAP Fest
Con Marco Ferrari e Roberta Villa
Ogni mattina, prima dell’inizio delle attività del festival, una rassegna delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito e al misterioso.
Un momento di riflessione critica per offrire uno sguardo attento e informato, preparandosi così ad affrontare le giornate del CICAP e apprezzare appieno il programma del festival e le sue tematiche.
Ogni mattina, prima dell’inizio delle attività del festival, una rassegna delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito e al misterioso.
Un momento di riflessione critica per offrire uno sguardo attento e informato, preparandosi così ad affrontare le giornate del CICAP e apprezzare appieno il programma del festival e le sue tematiche.
10:00
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Foodland. Viaggio tra alimentazione, movimento e sostenibilità
A cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Diversi da chi?
A cura di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Salto o non salto? Il rischio di non rischiare
A cura di CICAP scuola
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Vuoi imparare tutti gli elementi chimici? Gioca a Snakeleev!
A cura di CNR - ISSMC
Quanto conosciamo davvero gli elementi chimici che rendono possibili gli oggetti e le tecnologie che usiamo ogni giorno? Snakeleev è un gioco educativo ispirato al classico Snake, nel quale il giocatore esplora la tavola periodica raccogliendo gli elementi richiesti e imparando a riconoscerne simboli, proprietà e applicazioni.
Un modo immediato e interattivo per avvicinarsi alla chimica degli elementi e scoprire il loro ruolo nei materiali e nelle tecnologie della vita quotidiana.
A partire dagli 11 anni.
Quanto conosciamo davvero gli elementi chimici che rendono possibili gli oggetti e le tecnologie che usiamo ogni giorno? Snakeleev è un gioco educativo ispirato al classico Snake, nel quale il giocatore esplora la tavola periodica raccogliendo gli elementi richiesti e imparando a riconoscerne simboli, proprietà e applicazioni.
Un modo immediato e interattivo per avvicinarsi alla chimica degli elementi e scoprire il loro ruolo nei materiali e nelle tecnologie della vita quotidiana.
A partire dagli 11 anni.
Sabato 7 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
10:00 - 11:00
Un salto oltre la verità. Perché tolleriamo i leader che infrangono le regole?
Con Stephan Lewandowsky
Presenta Sergio Della Sala
Negli ultimi decenni, assistiamo a un progressivo scivolamento autocratico e a un'erosione silenziosa delle democrazie occidentali. Ma qual è la vera causa di questo declino? Correggere le bugie dei politici cambia ciò che le persone credono, ma non modifica necessariamente il loro voto: la disinformazione da sola non spiega perché leader palesemente disonesti continuino a godere di ampio consenso.
In questa Lectio Magistralis, lo psicologo cognitivo Stephan Lewandowsky illustra le sue più recenti ricerche per dimostrare che il problema cruciale non è la diffusione delle fake news, ma la crescente tolleranza del pubblico verso la disonestà e la violazione delle norme democratiche non scritte. Attraverso esperimenti e analisi sulle attitudini dei cittadini, Lewandowsky ci mostra come la percezione di "onestà" sia cambiata e quali strategie psicologiche e sociali possiamo attivare per ridurre la tolleranza verso chi piega le regole, difendendo così le fondamenta della nostra società.
* I posti prenotabili sono esauriti, ma sarà comunque possibile accedere all'evento anche senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea, accessibile tramite QR code dal proprio smartphone. Per usufruirne, è necessario portare le proprie cuffie.
Presenta Sergio Della Sala
Negli ultimi decenni, assistiamo a un progressivo scivolamento autocratico e a un'erosione silenziosa delle democrazie occidentali. Ma qual è la vera causa di questo declino? Correggere le bugie dei politici cambia ciò che le persone credono, ma non modifica necessariamente il loro voto: la disinformazione da sola non spiega perché leader palesemente disonesti continuino a godere di ampio consenso.
In questa Lectio Magistralis, lo psicologo cognitivo Stephan Lewandowsky illustra le sue più recenti ricerche per dimostrare che il problema cruciale non è la diffusione delle fake news, ma la crescente tolleranza del pubblico verso la disonestà e la violazione delle norme democratiche non scritte. Attraverso esperimenti e analisi sulle attitudini dei cittadini, Lewandowsky ci mostra come la percezione di "onestà" sia cambiata e quali strategie psicologiche e sociali possiamo attivare per ridurre la tolleranza verso chi piega le regole, difendendo così le fondamenta della nostra società.
* I posti prenotabili sono esauriti, ma sarà comunque possibile accedere all'evento anche senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea, accessibile tramite QR code dal proprio smartphone. Per usufruirne, è necessario portare le proprie cuffie.
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
10:00 - 11:00
Come siamo arrivati a rompere l'atomo
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
Con Matteo De Piccoli, Giovanni Ludovico Montagnani e Lorenzo Pinna
Modera Giuliana Galati
Cento anni fa la meccanica quantistica svelava i segreti del cuore della materia, dando vita all'era atomica tra la promessa di un'energia illimitata e il terrore della distruzione. Oggi, di fronte all'urgenza della crisi climatica e alle vulnerabilità geopolitiche dei combustibili fossili, il nucleare torna al centro del dibattito sulla transizione energetica. Ma come si supera la dicotomia ideologica tra sostenitori e contrari per affrontare la complessità del tema con rigore e trasparenza?
In questo dialogo, Lorenzo Pinna, Giovanni Montagnani e Matteo De Piccoli ripercorrono storia, tecnologia ed eredità dell'atomo. Dalla corsa alle armi e dai traumi collettivi del passato fino ai reattori di nuova generazione e alle sfide economiche e regolatorie, un incontro per smontare preconcetti e pregiudizi, fornendo gli strumenti critici per capire se e come l'energia nucleare possa far parte del nostro futuro.
Con Matteo De Piccoli, Giovanni Ludovico Montagnani e Lorenzo Pinna
Modera Giuliana Galati
Cento anni fa la meccanica quantistica svelava i segreti del cuore della materia, dando vita all'era atomica tra la promessa di un'energia illimitata e il terrore della distruzione. Oggi, di fronte all'urgenza della crisi climatica e alle vulnerabilità geopolitiche dei combustibili fossili, il nucleare torna al centro del dibattito sulla transizione energetica. Ma come si supera la dicotomia ideologica tra sostenitori e contrari per affrontare la complessità del tema con rigore e trasparenza?
In questo dialogo, Lorenzo Pinna, Giovanni Montagnani e Matteo De Piccoli ripercorrono storia, tecnologia ed eredità dell'atomo. Dalla corsa alle armi e dai traumi collettivi del passato fino ai reattori di nuova generazione e alle sfide economiche e regolatorie, un incontro per smontare preconcetti e pregiudizi, fornendo gli strumenti critici per capire se e come l'energia nucleare possa far parte del nostro futuro.
10:30
Sabato 7 nov.
Orto botanico dell’Università di Padova
Tour/Visita Guidata
10:30 - 14:30
Cosa (non) sai delle piante?
Esistono molti luoghi comuni sulle piante. Una visita guidata che parte dai pregiudizi più ricorrenti sugli organismi vegetali per scoprire che esse sono tutt’altro che semplici soprammobili.
Attraverso l’osservazione dei loro straordinari adattamenti, delle loro strategie di sopravvivenza e capacità di interazione con l’ambiente, verranno sfatati i miti più radicati, scoprendo un lato sorprendente del regno vegetale.
Massimo 30 partecipanti
Attraverso l’osservazione dei loro straordinari adattamenti, delle loro strategie di sopravvivenza e capacità di interazione con l’ambiente, verranno sfatati i miti più radicati, scoprendo un lato sorprendente del regno vegetale.
Massimo 30 partecipanti
Sabato 7 nov.
MNU Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova
Tour/Visita Guidata
10:30 - 15:30
Evolution revolution
Si pensa spesso che quella dell’Evoluzione per Selezione Naturale sia una “teoria” in quanto non esistono prove. Non è così, e le collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo lo dimostrano.
Attraversando tutto il Museo, e adattando il linguaggio e l’approccio in base alla scolarità, si può osservare come il pianeta Terra sia in continuo cambiamento e come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi. La nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità.
Massimo 30 partecipanti
Le prenotazioni apriranno venerdì 23 ottobre.
Attraversando tutto il Museo, e adattando il linguaggio e l’approccio in base alla scolarità, si può osservare come il pianeta Terra sia in continuo cambiamento e come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi. La nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità.
Massimo 30 partecipanti
Le prenotazioni apriranno venerdì 23 ottobre.
11:00
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
11:00 - 11:15
Firmacopie con Giovanni Montagnani, Matteo De Piccoli, Lorenzo Pinna
con Giovanni Ludovico Montagnani, Matteo De Piccoli e Lorenzo Pinna
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Sabato 7 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
11:00 - 12:00
Il Quizzone scientifico. Quante ne sai su acqua e intelligenza artificiale?
Con Enrico Mensa, Ruggero Rollini e Silvano Fuso
Presentano Alberto Agliotti e Francesco Giorda
Con il sostegno di AcegasApsAmga
Scopri, giocando, come l’intelligenza artificiale viene utilizzata per distribuire e gestire al meglio l’acqua che ogni giorno è parte integrante della quotidianità di tutti e della vita di una città.
Presentano Alberto Agliotti e Francesco Giorda
Con il sostegno di AcegasApsAmga
Scopri, giocando, come l’intelligenza artificiale viene utilizzata per distribuire e gestire al meglio l’acqua che ogni giorno è parte integrante della quotidianità di tutti e della vita di una città.
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
11:00 - 11:45
La vita e le stelle
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
Con Giovanni Covone e Paolo Attivissimo
La vita è una conseguenza inevitabile dell'evoluzione cosmica o siamo l'esito di un'anomalia irripetibile? Gli atomi che compongono le nostre cellule sono stati forgiati nel nucleo di stelle antiche. Da quei primi bagliori cosmici fino agli esseri viventi, la nostra storia è intrecciata a quella dell'universo: siamo fatti della stessa materia che illumina la volta celeste.
Ma questo legame non basta a rendere la vita inevitabile. Dagli astri che forgiano gli atomi agli abissi oceanici dove la vita prospera senza luce, Covone esplora una delle domande più radicali della scienza: dove, e in quali condizioni, può esistere la vita?
Con Giovanni Covone e Paolo Attivissimo
La vita è una conseguenza inevitabile dell'evoluzione cosmica o siamo l'esito di un'anomalia irripetibile? Gli atomi che compongono le nostre cellule sono stati forgiati nel nucleo di stelle antiche. Da quei primi bagliori cosmici fino agli esseri viventi, la nostra storia è intrecciata a quella dell'universo: siamo fatti della stessa materia che illumina la volta celeste.
Ma questo legame non basta a rendere la vita inevitabile. Dagli astri che forgiano gli atomi agli abissi oceanici dove la vita prospera senza luce, Covone esplora una delle domande più radicali della scienza: dove, e in quali condizioni, può esistere la vita?
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
11:00 - 12:00
Hamer, neo-artamani, eco-nazisti. Le connessioni tra le pseudoscienze e l'estrema destra
Con Tonia Mastrobuoni e Beatrice Mautino
Cosa lega il rifiuto della medicina considerata ufficiale, le teorie del complotto e le derive dell'estremismo politico? A partire dalla sua inchiesta sui movimenti di estrema destra in Germania, la giornalista Tonia Mastrobuoni ci aiuterà a comprendere le pericolose e profonde connessioni tra pseudoscienze e ideologie neo-fasciste.
Dai seguaci delle teorie di Ryke Geerd Hamer alle sette dei neo-artamani e alle correnti dell'eco-nazismo, l'incontro mette in luce come il rifiuto del consenso scientifico non sia una semplice bizzarria, ma uno strumento d'indottrinamento e propaganda ideologica. Un'analisi accurata e necessaria per comprendere come la disinformazione possa minare le fondamenta della democrazia e della salute pubblica.
Cosa lega il rifiuto della medicina considerata ufficiale, le teorie del complotto e le derive dell'estremismo politico? A partire dalla sua inchiesta sui movimenti di estrema destra in Germania, la giornalista Tonia Mastrobuoni ci aiuterà a comprendere le pericolose e profonde connessioni tra pseudoscienze e ideologie neo-fasciste.
Dai seguaci delle teorie di Ryke Geerd Hamer alle sette dei neo-artamani e alle correnti dell'eco-nazismo, l'incontro mette in luce come il rifiuto del consenso scientifico non sia una semplice bizzarria, ma uno strumento d'indottrinamento e propaganda ideologica. Un'analisi accurata e necessaria per comprendere come la disinformazione possa minare le fondamenta della democrazia e della salute pubblica.
11:30
Sabato 7 nov.
ACQUARIO | Centro Altinate
11:30 - 12:15
Inaugurazione della mostra Piccolo Museo della Tavola Periodica
con Nicolò Bagnasco, Gabriele Pastori, Teo Caggia
Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
11:30 - 12:30
Stereotipi di genere: realtà e finzioni
Con Elisabetta Camussi, Laura Dal Corso e Linda Laura Sabbadini
Modera Giuliana Galati
Dalla scuola al mondo del lavoro, dalla ricerca scientifica ai ruoli di responsabilità, pregiudizi spesso invisibili possono condizionare percorsi individuali e collettivi, contribuendo a mantenere disuguaglianze e limitando l’accesso delle donne ai luoghi in cui si produce conoscenza e si prendono decisioni.
Per esplorare il rapporto tra genere, cultura, istruzione, lavoro e accesso ai ruoli apicali, è importante mettere a confronto ciò che spesso diamo per scontato con ciò che emerge dalle evidenze, nell’analisi di dati, esperienze e trasformazioni sociali. Comprendere gli stereotipi non significa soltanto smascherare un pregiudizio, ma anche interrogarsi su quanto le idee che abbiamo sul genere possano influenzare le possibilità per creare condizioni più eque per l’accesso alla conoscenza, alla ricerca e alla leadership.
Modera Giuliana Galati
Dalla scuola al mondo del lavoro, dalla ricerca scientifica ai ruoli di responsabilità, pregiudizi spesso invisibili possono condizionare percorsi individuali e collettivi, contribuendo a mantenere disuguaglianze e limitando l’accesso delle donne ai luoghi in cui si produce conoscenza e si prendono decisioni.
Per esplorare il rapporto tra genere, cultura, istruzione, lavoro e accesso ai ruoli apicali, è importante mettere a confronto ciò che spesso diamo per scontato con ciò che emerge dalle evidenze, nell’analisi di dati, esperienze e trasformazioni sociali. Comprendere gli stereotipi non significa soltanto smascherare un pregiudizio, ma anche interrogarsi su quanto le idee che abbiamo sul genere possano influenzare le possibilità per creare condizioni più eque per l’accesso alla conoscenza, alla ricerca e alla leadership.
12:00
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
12:00 - 12:45
Nati cyborg? Cosa l'AI generativa ci dice di noi e come possiamo usarla
Con Claudio Paolucci
Quando un algoritmo supera le capacità umane in un compito complesso, la vera rivoluzione non riguarda le macchine, ma quello che scopriamo su noi stessi. L'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa non introduce un entità estranea, ma rivela una verità antica: l'Homo sapiens è da sempre una creatura “cyborg” che evolve delegando all'esterno pezzi di memoria, linguaggio e creatività. In questo dialogo, il filosofo Claudio Paolucci e la consulente aziendale esperta di AI Laura Venturini intrecciano la teoria semiotica con la pratica del mondo produttivo.
Tra allucinazioni dei Large Language Model, "pappagalli stocastici" e nuove strategie per l'impresa e il marketing, l'incontro esplora come l'AI stia ridisegnando la nostra identità e fornendo nuovi strumenti operativi per il lavoro quotidiano.
Quando un algoritmo supera le capacità umane in un compito complesso, la vera rivoluzione non riguarda le macchine, ma quello che scopriamo su noi stessi. L'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa non introduce un entità estranea, ma rivela una verità antica: l'Homo sapiens è da sempre una creatura “cyborg” che evolve delegando all'esterno pezzi di memoria, linguaggio e creatività. In questo dialogo, il filosofo Claudio Paolucci e la consulente aziendale esperta di AI Laura Venturini intrecciano la teoria semiotica con la pratica del mondo produttivo.
Tra allucinazioni dei Large Language Model, "pappagalli stocastici" e nuove strategie per l'impresa e il marketing, l'incontro esplora come l'AI stia ridisegnando la nostra identità e fornendo nuovi strumenti operativi per il lavoro quotidiano.
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
12:00 - 12:15
Firmacopie con Tonia Mastrobuoni
con Tonia Mastrobuoni
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Sabato 7 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
12:00 - 13:00
Come la disinformazione minaccia i diritti umani. Il progetto SciLit, l'informazione scientifica e i diritti umani
Con Nello Scavo, Don Dante Carraro, Nicla Panciera e Elisa Palazzi
Modera Enrica Favaro
La disinformazione non è un semplice problema di accuratezza delle notizie: quando fake news, negazionalismi ed ecomafie informative minano la fiducia nei dati scientifici, ad essere colpiti sono i diritti umani fondamentali, dall’accesso alle cure sanitarie alla giustizia climatica. Nell’ambito del progetto europeo SciLit , nato per promuovere la cultura scientifica come strumento pratico di cittadinanza attiva e difesa della democrazia, questo incontro intreccia sguardi e competenze complementari.
Don Dante Carraro e Nello Scavo testimoniano l’impatto della disinformazione e delle disuguaglianze nelle emergenze umanitarie e sanitarie sul campo; la giornalista Nicla Panciera analizza le trappole della comunicazione della salute, mentre la climatologa Elisa Palazzi mostra come la corretta informazione sia l’unico presidio per difendere il diritto al futuro. Un confronto fondamentale per scoprire come il pensiero critico e la cultura dei dati possano trasformarsi in uno scudo per proteggere la dignità e la libertà di tutti.
Modera Enrica Favaro
La disinformazione non è un semplice problema di accuratezza delle notizie: quando fake news, negazionalismi ed ecomafie informative minano la fiducia nei dati scientifici, ad essere colpiti sono i diritti umani fondamentali, dall’accesso alle cure sanitarie alla giustizia climatica. Nell’ambito del progetto europeo SciLit , nato per promuovere la cultura scientifica come strumento pratico di cittadinanza attiva e difesa della democrazia, questo incontro intreccia sguardi e competenze complementari.
Don Dante Carraro e Nello Scavo testimoniano l’impatto della disinformazione e delle disuguaglianze nelle emergenze umanitarie e sanitarie sul campo; la giornalista Nicla Panciera analizza le trappole della comunicazione della salute, mentre la climatologa Elisa Palazzi mostra come la corretta informazione sia l’unico presidio per difendere il diritto al futuro. Un confronto fondamentale per scoprire come il pensiero critico e la cultura dei dati possano trasformarsi in uno scudo per proteggere la dignità e la libertà di tutti.
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
12:00 - 13:00
Il salto demografico: un mondo di vecchi in un pianeta veloce
Con Alessandro Rosina ed Emiliano Audisio
In Italia i ragazzi con meno di 15 anni sono ormai la metà degli over 65, con la prospettiva reale di ridursi presto a uno su tre. Espressioni come "glaciazione demografica" e "rischio spopolamento" descrivono una crisi profonda che minaccia di trasformarsi in un declino irreversibile.
Quali sono i rischi concreti per un paese che invecchia a ritmo accelerato? Dal sostenimento delle pensioni alla tenuta della sanità pubblica, fino al ruolo dell'immigrazione per ristabilire un equilibrio, il demografo Alessandro Rosina analizza l'impatto di questa svolta epocale. Un incontro cruciale per comprendere cosa accade quando la struttura della popolazione si spezza e per scoprire le decisioni politiche e le scelte collettive necessarie a tutelare il futuro delle prossime generazioni.
In Italia i ragazzi con meno di 15 anni sono ormai la metà degli over 65, con la prospettiva reale di ridursi presto a uno su tre. Espressioni come "glaciazione demografica" e "rischio spopolamento" descrivono una crisi profonda che minaccia di trasformarsi in un declino irreversibile.
Quali sono i rischi concreti per un paese che invecchia a ritmo accelerato? Dal sostenimento delle pensioni alla tenuta della sanità pubblica, fino al ruolo dell'immigrazione per ristabilire un equilibrio, il demografo Alessandro Rosina analizza l'impatto di questa svolta epocale. Un incontro cruciale per comprendere cosa accade quando la struttura della popolazione si spezza e per scoprire le decisioni politiche e le scelte collettive necessarie a tutelare il futuro delle prossime generazioni.
12:45
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
12:45 - 13:00
Firmacopie con Giovanni Covone e Paolo Attivissimo
con Giovanni Covone e Paolo Attivissimo
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
13:00
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
13:00 - 13:15
Firmacopie con Alessandro Rosina
con Alessandro Rosina
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
14:00
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 18:00
Foodland. Viaggio tra alimentazione, movimento e sostenibilità
A cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 18:00
Diversi da chi?
A cura di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 18:00
Salto o non salto? Il rischio di non rischiare
A cura di CICAP scuola
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Sabato 7 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 18:00
Vuoi imparare tutti gli elementi chimici? Gioca a Snakeleev!
A cura di CNR - ISSMC
Quanto conosciamo davvero gli elementi chimici che rendono possibili gli oggetti e le tecnologie che usiamo ogni giorno? Snakeleev è un gioco educativo ispirato al classico Snake, nel quale il giocatore esplora la tavola periodica raccogliendo gli elementi richiesti e imparando a riconoscerne simboli, proprietà e applicazioni.
Un modo immediato e interattivo per avvicinarsi alla chimica degli elementi e scoprire il loro ruolo nei materiali e nelle tecnologie della vita quotidiana.
A partire dagli 11 anni.
Quanto conosciamo davvero gli elementi chimici che rendono possibili gli oggetti e le tecnologie che usiamo ogni giorno? Snakeleev è un gioco educativo ispirato al classico Snake, nel quale il giocatore esplora la tavola periodica raccogliendo gli elementi richiesti e imparando a riconoscerne simboli, proprietà e applicazioni.
Un modo immediato e interattivo per avvicinarsi alla chimica degli elementi e scoprire il loro ruolo nei materiali e nelle tecnologie della vita quotidiana.
A partire dagli 11 anni.
Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
14:00 - 14:45
L’IA generativa e l'informazione: una relazione complicata
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Valerio Capraro, Daniela Ovadia e Virginia Padovese
Modera Alberto Agliotti
L'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa e la capillare diffusione dei Large Language Model stanno trasformando radicalmente il modo in cui produciamo, riceviamo e valutiamo le notizie. Ma cosa succede quando la generazione automatica di contenuti incontra i nostri meccanismi mentali di attribuzione di fiducia?
In questo dialogo a tre voci, lo psicologo cognitivo Valerio Capraro analizza i nuovi rischi cognitivi ed epistemici scatenati dagli LLM, tra allucinazioni delle macchine, bias di conferma e polarizzazione; Daniela Ovadia porta l'esperienza diretta delle redazioni mediche internazionali di «Medscape», dove coordina le edizioni AI e lo sviluppo di indicatori di qualità per l'informazione scientifica; Virginia Padovese, managing editor di «NewsGuard», illustra le metodologie per tracciare la credibilità dei siti web e contrastare le nuove forme di disinformazione automatizzata. Un incontro fondamentale per comprendere come sta cambiando l'ecosistema dell'informazione e quali strumenti critici servono per distinguere i fatti dalle illusioni algoritmiche.
Con Valerio Capraro, Daniela Ovadia e Virginia Padovese
Modera Alberto Agliotti
L'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa e la capillare diffusione dei Large Language Model stanno trasformando radicalmente il modo in cui produciamo, riceviamo e valutiamo le notizie. Ma cosa succede quando la generazione automatica di contenuti incontra i nostri meccanismi mentali di attribuzione di fiducia?
In questo dialogo a tre voci, lo psicologo cognitivo Valerio Capraro analizza i nuovi rischi cognitivi ed epistemici scatenati dagli LLM, tra allucinazioni delle macchine, bias di conferma e polarizzazione; Daniela Ovadia porta l'esperienza diretta delle redazioni mediche internazionali di «Medscape», dove coordina le edizioni AI e lo sviluppo di indicatori di qualità per l'informazione scientifica; Virginia Padovese, managing editor di «NewsGuard», illustra le metodologie per tracciare la credibilità dei siti web e contrastare le nuove forme di disinformazione automatizzata. Un incontro fondamentale per comprendere come sta cambiando l'ecosistema dell'informazione e quali strumenti critici servono per distinguere i fatti dalle illusioni algoritmiche.
Sabato 7 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
14:00 - 15:00
La vera verità sul ferro negli spinaci. Forse.
Con Dario Bressanini
Presenta Andrea Ferrero
CONSEGNA DEL PREMIO “IN DIFESA DELLA RAGIONE”
Il CICAP assegna ogni anno il premio “In difesa della Ragione” a chi si è distinto per il proprio impegno nella diffusione del pensiero critico e scientifico e nel contrasto alle pseudoscienze. Il premio 2026, va a Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico che, per l’occasione, presenterà i risultati di una indagine scientifica su Braccio di Ferro.
Presenta Andrea Ferrero
CONSEGNA DEL PREMIO “IN DIFESA DELLA RAGIONE”
Il CICAP assegna ogni anno il premio “In difesa della Ragione” a chi si è distinto per il proprio impegno nella diffusione del pensiero critico e scientifico e nel contrasto alle pseudoscienze. Il premio 2026, va a Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico che, per l’occasione, presenterà i risultati di una indagine scientifica su Braccio di Ferro.
14:15
Sabato 7 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
14:15 - 15:00
Dialogo galileiano fra un omeopata e un meccanico quantistico
Con Maria Antonietta Auditore, Carlo Cosmelli e Rossana Garavaglia
Introduce Giuliana Galati
Spesso si parla della medicina quantistica come della medicina del futuro. Tuttavia, quando si parla di medicina quantistica è fondamentale fare una distinzione netta tra la scienza medica ufficiale EBM (che può usare tecnologie basate sulla fisica quantistica) e molte teorie pseudoscientifiche che abusano di questo termine come scudo commerciale per propagandare trattamenti di fantasia, non validati, talvolta pericolosi. In particolare, il riferimento alla fisica quantistica è stato usato, e lo è tuttora, per giustificare i supposti effetti dei preparati omeopatici.
In quest'ambito il dialogo proposto ha lo scopo di chiarire, in maniera semplice, quando si può utilizzare la meccanica quantistica come disciplina del futuro e quando non può essere utilizzata per giustificare procedure che non hanno nulla di scientifico.
Introduce Giuliana Galati
Spesso si parla della medicina quantistica come della medicina del futuro. Tuttavia, quando si parla di medicina quantistica è fondamentale fare una distinzione netta tra la scienza medica ufficiale EBM (che può usare tecnologie basate sulla fisica quantistica) e molte teorie pseudoscientifiche che abusano di questo termine come scudo commerciale per propagandare trattamenti di fantasia, non validati, talvolta pericolosi. In particolare, il riferimento alla fisica quantistica è stato usato, e lo è tuttora, per giustificare i supposti effetti dei preparati omeopatici.
In quest'ambito il dialogo proposto ha lo scopo di chiarire, in maniera semplice, quando si può utilizzare la meccanica quantistica come disciplina del futuro e quando non può essere utilizzata per giustificare procedure che non hanno nulla di scientifico.
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
14:15 - 15:00
Un salto nel buio. Ascoltare la vita dove non arriva la luce
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
Con Claudia de Lillo e... un ospite a sorpresa.
Che cosa succede quando ci addentriamo nei luoghi più inospitali e bui del pianeta, dove la luce del sole non è mai arrivata? In questo appuntamento del ciclo Un salto nel buio, Claudia De Lillo conduce un'intervista immersa nell'oscurità totale. Senza il supporto della vista, il pubblico sarà guidato unicamente dalla voce di uno straordinario esploratore contemporaneo per compiere un viaggio verso le profondità della Terra e degli oceani.
Tra sorgenti idrotermali, ambienti estremi e microrganismi che sfidano le leggi della biologia, un racconto suggestivo che ci spinge ai confini della conoscenza per capire come la vita riesca a prosperare nell'ombra più fitta.
Al termine dell'ascolto, le luci si accenderanno per dare il via al dibattito.
Con Claudia de Lillo e... un ospite a sorpresa.
Che cosa succede quando ci addentriamo nei luoghi più inospitali e bui del pianeta, dove la luce del sole non è mai arrivata? In questo appuntamento del ciclo Un salto nel buio, Claudia De Lillo conduce un'intervista immersa nell'oscurità totale. Senza il supporto della vista, il pubblico sarà guidato unicamente dalla voce di uno straordinario esploratore contemporaneo per compiere un viaggio verso le profondità della Terra e degli oceani.
Tra sorgenti idrotermali, ambienti estremi e microrganismi che sfidano le leggi della biologia, un racconto suggestivo che ci spinge ai confini della conoscenza per capire come la vita riesca a prosperare nell'ombra più fitta.
Al termine dell'ascolto, le luci si accenderanno per dare il via al dibattito.
14:30
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
14:30 - 15:30
Ai banchi di partenza: la cittadinanza scientifica inizia a scuola
Con Silvia Bencivelli, Antonio Danieli e Francesca Pasinelli
Modera Lorenzo Montali
Con il sostegno di Fondazione Diasorin ETS
Qual è oggi il ruolo della scuola nel preparare le ragazze e i ragazzi ad affrontare la complessità del mondo contemporaneo? Dalle aule scolastiche all'orientamento verso le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), costruire una solida cittadinanza scientifica significa fornire ai giovani gli strumenti per sviluppare uno spirito critico, autonomo e consapevole.
In questo incontro, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, la direttrice generale di Fondazione Telethon Francesca Pasinelli e il vicepresidente e direttore generale di Fondazione Golinelli Antonio Danieli si confrontano sulle sfide dell'educazione e della formazione scientifica come beni comuni. Un dialogo corale sul contributo fondamentale della scuola e della ricerca per superare gli stereotipi, stimolare la curiosità delle nuove generazioni e guidarle nell'affrontare le grandi sfide della società di domani.
Modera Lorenzo Montali
Con il sostegno di Fondazione Diasorin ETS
Qual è oggi il ruolo della scuola nel preparare le ragazze e i ragazzi ad affrontare la complessità del mondo contemporaneo? Dalle aule scolastiche all'orientamento verso le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), costruire una solida cittadinanza scientifica significa fornire ai giovani gli strumenti per sviluppare uno spirito critico, autonomo e consapevole.
In questo incontro, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, la direttrice generale di Fondazione Telethon Francesca Pasinelli e il vicepresidente e direttore generale di Fondazione Golinelli Antonio Danieli si confrontano sulle sfide dell'educazione e della formazione scientifica come beni comuni. Un dialogo corale sul contributo fondamentale della scuola e della ricerca per superare gli stereotipi, stimolare la curiosità delle nuove generazioni e guidarle nell'affrontare le grandi sfide della società di domani.
15:00
Sabato 7 nov.
AULA EDERLE | Palazzo del Bo
Riservato agli aderenti CICAP
15:00 - 15:30
Sorsi di Scienza
Con Amedeo Balbi
Sabato 7 nov.
LIBRERIA FELTRINELLI
15:00 - 15:45
Naturalmente falso
Con Tommaso Cinquemani e Danilo Zagaria
Quante volte abbiamo pensato che il cibo di una volta avesse un altro sapore e fosse più buono e genuino? E quante volte abbiamo comprato un prodotto perché sull’etichetta c’era scritto «Senza pesticidi» o «Senza Ogm»? Magari abbiamo speso qualche euro in più per una confezione di fragole biologiche o biodinamiche, e ci siamo indignati quando abbiamo sentito della possibilità di mangiare insetti oppure di coltivare la carne.
Siamo convinti che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio?
Quante volte abbiamo pensato che il cibo di una volta avesse un altro sapore e fosse più buono e genuino? E quante volte abbiamo comprato un prodotto perché sull’etichetta c’era scritto «Senza pesticidi» o «Senza Ogm»? Magari abbiamo speso qualche euro in più per una confezione di fragole biologiche o biodinamiche, e ci siamo indignati quando abbiamo sentito della possibilità di mangiare insetti oppure di coltivare la carne.
Siamo convinti che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio?
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:00 - 15:15
Firmacopie con Dario Bressanini
con Dario Bressanini
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
15:00 - 15:45
I diritti del paziente oncologico
Con Giacomo Cardaci e Francesco Perrone
Modera Enrica Favaro
Con il sostegno di Fondazione AIRC
Nel percorso complicato di una diagnosi di patologia tumorale, conoscere i propri diritti è parte integrante della possibilità di affrontare la malattia in modo consapevole. Informazioni, decisioni riguardanti le cure, tutele per il lavoro e la famiglia e la vita sociale, oltre che una bussola tra servizi sanitari, sperimentazione clinica e possibilità di accesso alle cure possono fare la differenza nell’affrontare la malattia. In un momento particolarmente delicato e fragile il rapporto tra paziente, caregiver, professionisti sanitari e sistema di cura possono aiutare ad una maggiore consapevolezza ed autodeterminazione.
Curare una persona significa anche garantire informazioni, condivisioni delle scelte diritti e tutele lungo tutto il percorso della malattia. Un’occasione per parlare di informazione, autodeterminazione, accesso alle cure e dignità, ma anche per comprendere come una maggiore consapevolezza possa aiutare pazienti e familiari a orientarsi.
Modera Enrica Favaro
Con il sostegno di Fondazione AIRC
Nel percorso complicato di una diagnosi di patologia tumorale, conoscere i propri diritti è parte integrante della possibilità di affrontare la malattia in modo consapevole. Informazioni, decisioni riguardanti le cure, tutele per il lavoro e la famiglia e la vita sociale, oltre che una bussola tra servizi sanitari, sperimentazione clinica e possibilità di accesso alle cure possono fare la differenza nell’affrontare la malattia. In un momento particolarmente delicato e fragile il rapporto tra paziente, caregiver, professionisti sanitari e sistema di cura possono aiutare ad una maggiore consapevolezza ed autodeterminazione.
Curare una persona significa anche garantire informazioni, condivisioni delle scelte diritti e tutele lungo tutto il percorso della malattia. Un’occasione per parlare di informazione, autodeterminazione, accesso alle cure e dignità, ma anche per comprendere come una maggiore consapevolezza possa aiutare pazienti e familiari a orientarsi.
Sabato 7 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
15:00 - 16:00
Il prossimo salto: la scienza incontra l'intelligenza artificiale
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Nello Cristianini
Presenta Emiliano Audisio
L’intelligenza artificiale sta iniziando a trasformare il modo in cui si fa scienza: dalle dimostrazioni matematiche allo studio delle proteine, dalla programmazione alla stessa letteratura scientifica. In quali ambiti sta già offrendo il proprio contributo, e perché la verifica è così importante? E, mentre il suo sviluppo accelera, come possiamo prevenirne gli usi impropri?
Questo sviluppo non sarebbe la fine del metodo scientifico, ma una sua evoluzione. E se le macchine ci consentissero di raggiungere territori del sapere altrimenti inaccessibili? Possiamo immaginare un giorno in cui un premio Nobel o una medaglia Fields vengano condivisi con una macchina?
Con Nello Cristianini
Presenta Emiliano Audisio
L’intelligenza artificiale sta iniziando a trasformare il modo in cui si fa scienza: dalle dimostrazioni matematiche allo studio delle proteine, dalla programmazione alla stessa letteratura scientifica. In quali ambiti sta già offrendo il proprio contributo, e perché la verifica è così importante? E, mentre il suo sviluppo accelera, come possiamo prevenirne gli usi impropri?
Questo sviluppo non sarebbe la fine del metodo scientifico, ma una sua evoluzione. E se le macchine ci consentissero di raggiungere territori del sapere altrimenti inaccessibili? Possiamo immaginare un giorno in cui un premio Nobel o una medaglia Fields vengano condivisi con una macchina?
15:15
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
15:15 - 16:00
Quando il vampiro era un lupo mannaro (o un drago). Genealogie e miti di mutevoli creature della notte
Con Francesco Paolo De Ceglia e Sofia Lincos
Prima di diventare il raffinato e pallido aristocratico della letteratura moderna, chi era davvero il vampiro? Ripercorrendo le cosmologie popolari dell’età antica e medievale, lo storico della scienza Francesco Paolo De Ceglia ci guida in un viaggio alle radici del folklore per svelare la genealogia dimenticata delle creature della notte. Scopriremo così come il mito del vampiro sia strettamente intrecciato a quello del lupo mannaro (e persino dei draghi!), affondando le sue origini in antichi rituali in cui i membri di un clan indossavano pellicce di lupo credendo di subirne la metamorfosi.
Un incontro tra etimologia, storia delle credenze ed esplorazione dell'immaginario collettivo, per capire come l’essere umano abbia modellato i propri incubi nel corso dei secoli.
Prima di diventare il raffinato e pallido aristocratico della letteratura moderna, chi era davvero il vampiro? Ripercorrendo le cosmologie popolari dell’età antica e medievale, lo storico della scienza Francesco Paolo De Ceglia ci guida in un viaggio alle radici del folklore per svelare la genealogia dimenticata delle creature della notte. Scopriremo così come il mito del vampiro sia strettamente intrecciato a quello del lupo mannaro (e persino dei draghi!), affondando le sue origini in antichi rituali in cui i membri di un clan indossavano pellicce di lupo credendo di subirne la metamorfosi.
Un incontro tra etimologia, storia delle credenze ed esplorazione dell'immaginario collettivo, per capire come l’essere umano abbia modellato i propri incubi nel corso dei secoli.
Sabato 7 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
15:15 - 16:00
Dubitare, ma con giudizio. Il ruolo del giornalismo scientifico tra dati e convinzioni personali
Con Manuela Callari , Maria Cristina Valsecchi e Vito Tartamella
Modera Gianluca Dotti
In collaborazione con SWIM - Science Writers in Italy
Educazione sessuale, fine vita, procreazione assistita, vaccini, cure per le persone LGBTQ+: sono tutti temi su cui la scienza ha qualcosa da dire, eppure spesso vengono discussi come fossero solo questioni di valori, di fede o di appartenenza politica. Il risultato è un cortocircuito in cui i dati contano meno delle convinzioni, e chi nega l'evidenza trova comunque un pubblico pronto ad ascoltarlo.
Parliamo di una domanda che ogni giornalista scientifico prima o poi si trova ad affrontare: cosa fare quando i dati sono chiari, ma il pubblico no? Vediamo come si fa informazione scientifica seria senza arroganza, riconoscendo cosa la scienza sa e cosa ancora no, e perché l'umiltà intellettuale — più che la certezza — può essere lo strumento più efficace contro la disinformazione.
Modera Gianluca Dotti
In collaborazione con SWIM - Science Writers in Italy
Educazione sessuale, fine vita, procreazione assistita, vaccini, cure per le persone LGBTQ+: sono tutti temi su cui la scienza ha qualcosa da dire, eppure spesso vengono discussi come fossero solo questioni di valori, di fede o di appartenenza politica. Il risultato è un cortocircuito in cui i dati contano meno delle convinzioni, e chi nega l'evidenza trova comunque un pubblico pronto ad ascoltarlo.
Parliamo di una domanda che ogni giornalista scientifico prima o poi si trova ad affrontare: cosa fare quando i dati sono chiari, ma il pubblico no? Vediamo come si fa informazione scientifica seria senza arroganza, riconoscendo cosa la scienza sa e cosa ancora no, e perché l'umiltà intellettuale — più che la certezza — può essere lo strumento più efficace contro la disinformazione.
15:30
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:30 - 15:45
Firmacopie con Silvia Bencivelli
con Silvia Bencivelli
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
15:30 - 16:30
Breve storia della conoscenza
Con Massimo Polidoro ed Elisa Palazzi
Dopo Il mistero delle origini dell’uomo, Massimo Polidoro torna a raccontare la nostra storia, questa volta non per scoprire da dove veniamo, bensì per capire che cosa abbiamo fatto del mondo che abbiamo trovato. Dalle prime pietre scheggiate all’intelligenza artificiale, l’umanità ha intrapreso un viaggio che non ha precedenti nella storia della vita sulla Terra. Un’evoluzione non solo biologica, ma soprattutto culturale: un percorso in cui le idee, gli strumenti e la conoscenza si sono trasmessi e accumulati, trasformando il nostro ambiente e la nostra mente. La cultura - vera forza evolutiva di Homo sapiens - ha cambiato il mondo più della genetica, rendendoci una specie capace di riscrivere continuamente la propria storia. Ogni invenzione, ogni gesto di curiosità o creatività, ha ampliato i nostri orizzonti e, al tempo stesso, generato conseguenze inattese.
Oggi, però, la velocità delle nostre stesse creazioni supera la capacità di comprenderle e governarle. La cultura è la nostra più grande conquista e la nostra sfida più urgente. Polidoro ci invita a riflettere sul potere dell’ingegno umano e sulla necessità di imparare a orientarlo: perché il futuro, come il mondo che abitiamo, è ancora nelle nostre mani.
Dopo Il mistero delle origini dell’uomo, Massimo Polidoro torna a raccontare la nostra storia, questa volta non per scoprire da dove veniamo, bensì per capire che cosa abbiamo fatto del mondo che abbiamo trovato. Dalle prime pietre scheggiate all’intelligenza artificiale, l’umanità ha intrapreso un viaggio che non ha precedenti nella storia della vita sulla Terra. Un’evoluzione non solo biologica, ma soprattutto culturale: un percorso in cui le idee, gli strumenti e la conoscenza si sono trasmessi e accumulati, trasformando il nostro ambiente e la nostra mente. La cultura - vera forza evolutiva di Homo sapiens - ha cambiato il mondo più della genetica, rendendoci una specie capace di riscrivere continuamente la propria storia. Ogni invenzione, ogni gesto di curiosità o creatività, ha ampliato i nostri orizzonti e, al tempo stesso, generato conseguenze inattese.
Oggi, però, la velocità delle nostre stesse creazioni supera la capacità di comprenderle e governarle. La cultura è la nostra più grande conquista e la nostra sfida più urgente. Polidoro ci invita a riflettere sul potere dell’ingegno umano e sulla necessità di imparare a orientarlo: perché il futuro, come il mondo che abitiamo, è ancora nelle nostre mani.
16:00
Sabato 7 nov.
ACQUARIO | Centro Altinate
16:00 - 16:30
Piccolo Museo della Tavola Periodica: La chimica “intelligente” delle piante
Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
16:00 - 16:45
La prima terapia genica non profit al mondo e altre cure del futuro, che sono già qui
Con Valentina Murelli e Angela Simone
Modera Beatrice Mautino
Come ci cureremo nei prossimi anni? La medicina sta vivendo un passaggio epocale: dalle terapie standard "per tutti" all'editing genomico con tecnologie come CRISPR, capace di intervenire sul DNA per correggere le cause molecolari delle patologie e rigenerare i tessuti. Ma quali sfide etiche, economiche e sociali accompagnano questa rivoluzione biomedica? E come possiamo garantire che questi trattamenti d'avanguardia non restino un privilegio per pochi?
A partire dal libro Curarsi nel futuro di Angela Simone e attraverso la testimonianza di Valentina Murelli sulla prima terapia genica non profit al mondo sviluppata da Fondazione Telethon, questo incontro esplora lo stato dell'arte della ricerca di precisione. Un dialogo fondamentale per distinguere i reali progressi dalle promesse sensazionali, riflettendo su come la conoscenza scientifica possa trasformarsi in uno strumento di giustizia e salute globale.
Modera Beatrice Mautino
Come ci cureremo nei prossimi anni? La medicina sta vivendo un passaggio epocale: dalle terapie standard "per tutti" all'editing genomico con tecnologie come CRISPR, capace di intervenire sul DNA per correggere le cause molecolari delle patologie e rigenerare i tessuti. Ma quali sfide etiche, economiche e sociali accompagnano questa rivoluzione biomedica? E come possiamo garantire che questi trattamenti d'avanguardia non restino un privilegio per pochi?
A partire dal libro Curarsi nel futuro di Angela Simone e attraverso la testimonianza di Valentina Murelli sulla prima terapia genica non profit al mondo sviluppata da Fondazione Telethon, questo incontro esplora lo stato dell'arte della ricerca di precisione. Un dialogo fondamentale per distinguere i reali progressi dalle promesse sensazionali, riflettendo su come la conoscenza scientifica possa trasformarsi in uno strumento di giustizia e salute globale.
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
16:00 - 16:15
Firmacopie con Nello Cristianini
con Nello Cristianini
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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Sabato 7 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
16:00 - 17:00
Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l'innovazione
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Massimiano Bucchi
PresentaRadioCICAP
Dall’Intelligenza Artificiale alle auto elettriche, viviamo con la sensazione di un cambiamento incalzante e travolgente. Ma l'innovazione è davvero un percorso progressivo, immediato e inesorabile? In questo incontro, il sociologo della scienza Massimiano Bucchi decostruisce la "mitologia dell'innovazione" per svelarne i meccanismi reali. Attraverso il racconto di storie appassionanti, tortuose e talvolta segnate da inaspettati fallimenti — dai voli low cost all'aria condizionata, dalla comunicazione senza fili alla cerniera zip —, scopriremo come piccole svolte si trasformano in grandi trasformazioni sociali.
Un'occasione per comprendere come nascono e si affermano le nuove idee e perché l'innovazione, per funzionare, richieda più saggezza che narrazioni trionfalistiche.
Con Massimiano Bucchi
Presenta
Dall’Intelligenza Artificiale alle auto elettriche, viviamo con la sensazione di un cambiamento incalzante e travolgente. Ma l'innovazione è davvero un percorso progressivo, immediato e inesorabile? In questo incontro, il sociologo della scienza Massimiano Bucchi decostruisce la "mitologia dell'innovazione" per svelarne i meccanismi reali. Attraverso il racconto di storie appassionanti, tortuose e talvolta segnate da inaspettati fallimenti — dai voli low cost all'aria condizionata, dalla comunicazione senza fili alla cerniera zip —, scopriremo come piccole svolte si trasformano in grandi trasformazioni sociali.
Un'occasione per comprendere come nascono e si affermano le nuove idee e perché l'innovazione, per funzionare, richieda più saggezza che narrazioni trionfalistiche.
16:15
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
16:15 - 17:00
Dal triage in pronto soccorso all’organizzazione sanitaria: pratiche e strumenti innovativi guidati dalla misurazione del tempo
Con Marina Civita, Alessandro Faorlin e Silvia Tedeschi
Modera Enrica Favaro
Con il sostegno di auxiell
Il Pronto Soccorso rappresenta uno dei principali punti di intersezione tra domanda sanitaria, complessità clinica e organizzazione dei servizi. Il progressivo aumento degli accessi, la variabilità dei bisogni assistenziali e la necessità di garantire tempestività, appropriatezza e sicurezza rendono il processo di triage e la gestione dei flussi elementi strategici per il funzionamento dell’intero sistema sanitario. In questo contesto, l’innovazione non coincide esclusivamente con l’introduzione di nuove tecnologie, ma comprende l’evoluzione dei processi, dei modelli organizzativi e degli strumenti di gestione.
In questa prospettiva, il Pronto Soccorso può rappresentare un laboratorio privilegiato per sperimentare modelli organizzativi capaci di estendere i principi del miglioramento continuo all’intera organizzazione sanitaria.
Modera Enrica Favaro
Con il sostegno di auxiell
Il Pronto Soccorso rappresenta uno dei principali punti di intersezione tra domanda sanitaria, complessità clinica e organizzazione dei servizi. Il progressivo aumento degli accessi, la variabilità dei bisogni assistenziali e la necessità di garantire tempestività, appropriatezza e sicurezza rendono il processo di triage e la gestione dei flussi elementi strategici per il funzionamento dell’intero sistema sanitario. In questo contesto, l’innovazione non coincide esclusivamente con l’introduzione di nuove tecnologie, ma comprende l’evoluzione dei processi, dei modelli organizzativi e degli strumenti di gestione.
In questa prospettiva, il Pronto Soccorso può rappresentare un laboratorio privilegiato per sperimentare modelli organizzativi capaci di estendere i principi del miglioramento continuo all’intera organizzazione sanitaria.
Sabato 7 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
16:15 - 17:00
Processo agli ultraprocessati: che cosa dice la scienza
Con Daniele Del Rio
Modera Michele Fino
Gli alimenti ultraprocessati sono davvero il problema, oppure il dibattito è più complesso di quanto sembri? Tra definizioni, studi e posizioni spesso contrastanti, orientarsi non è sempre immediato. Un approfondimento basato sui dati per capire cosa dice davvero la ricerca.
Tra evidenze scientifiche, limiti degli studi e interpretazioni, emerge un quadro più articolato che aiuta a distinguere tra semplificazioni e conoscenza, e a costruire uno sguardo più consapevole sulle scelte alimentari quotidiane.
Modera Michele Fino
Gli alimenti ultraprocessati sono davvero il problema, oppure il dibattito è più complesso di quanto sembri? Tra definizioni, studi e posizioni spesso contrastanti, orientarsi non è sempre immediato. Un approfondimento basato sui dati per capire cosa dice davvero la ricerca.
Tra evidenze scientifiche, limiti degli studi e interpretazioni, emerge un quadro più articolato che aiuta a distinguere tra semplificazioni e conoscenza, e a costruire uno sguardo più consapevole sulle scelte alimentari quotidiane.
Sabato 7 nov.
LIBRERIA FELTRINELLI
16:15 - 17:00
La bolla dell'intelligenza artificiale. Tra illusione finanziaria e rivoluzione reale
Con Stefano Quintarelli e Danilo Zagaria
Mentre l'entusiasmo per i modelli linguistici avanzati sembra destinato a travolgere ogni settore della nostra vita quotidiana, cresce il rischio che la corsa all'IA si trasformi in una bolla speculativa pronta a esplodere. Ma cosa sta realmente accadendo dietro le quinte dei chatbot commerciali?
Stefano Quintarelli, imprenditore informatico, pioniere di Internet ed esperto di politiche digitali, ci guida in un'analisi lucida e profonda sui meccanismi dell'Intelligenza Artificiale e sulle sue reali implicazioni economiche, sociali e geopolitiche. Dalla competizione tra Big Tech, Stati Uniti e Cina per la supremazia tecnologica, fino al potere enorme esercitato su chi usa queste piattaforme, un incontro fondamentale per sviluppare senso critico, separare le promesse dell'euforia di mercato dalla portata del progresso reale e affrontare da cittadini consapevoli una delle sfide decisive del nostro tempo.
Mentre l'entusiasmo per i modelli linguistici avanzati sembra destinato a travolgere ogni settore della nostra vita quotidiana, cresce il rischio che la corsa all'IA si trasformi in una bolla speculativa pronta a esplodere. Ma cosa sta realmente accadendo dietro le quinte dei chatbot commerciali?
Stefano Quintarelli, imprenditore informatico, pioniere di Internet ed esperto di politiche digitali, ci guida in un'analisi lucida e profonda sui meccanismi dell'Intelligenza Artificiale e sulle sue reali implicazioni economiche, sociali e geopolitiche. Dalla competizione tra Big Tech, Stati Uniti e Cina per la supremazia tecnologica, fino al potere enorme esercitato su chi usa queste piattaforme, un incontro fondamentale per sviluppare senso critico, separare le promesse dell'euforia di mercato dalla portata del progresso reale e affrontare da cittadini consapevoli una delle sfide decisive del nostro tempo.
16:30
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
16:30 - 16:45
Firmacopie con Massimo Polidoro e Marco Ferrari
con Massimo Polidoro e Marco Ferrari
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
16:30 - 17:30
Metalli critici, rotte globali e la geopolitica di domani
Con Cesare Alemanni e Gianluca Schinaia
Modera Emiliano Audisio
Viviamo circondati da dispositivi smart, algoritmi e narrazioni "immateriali" sul cloud, convinti che il futuro si stia smaterializzando. La realtà, tuttavia, è ben diversa e immensamente più concreta: la costruzione del domani — dall'Intelligenza Artificiale alla transizione ecologica, fino alle nuove sfide spaziali e militari — dipende da minuscoli elementi estratti dal sottosuolo e da complesse reti di trasporto merci.
In questo dialogo, Gianluca Schinaia e Cesare Alemanni smontano il mito dell'era incorporea per mostrarci la vera spina dorsale del nostro mondo. Tra l'Età delle matrici (fatta di terre rare, litio e metalli strategici) e la storia dei grandi flussi umani e commerciali che hanno disegnato la geografia globale, un viaggio affascinante per capire le guerre contemporanee, i limiti del pianeta e la sottile linea fisica che sostiene la nostra vita digitale.
Modera Emiliano Audisio
Viviamo circondati da dispositivi smart, algoritmi e narrazioni "immateriali" sul cloud, convinti che il futuro si stia smaterializzando. La realtà, tuttavia, è ben diversa e immensamente più concreta: la costruzione del domani — dall'Intelligenza Artificiale alla transizione ecologica, fino alle nuove sfide spaziali e militari — dipende da minuscoli elementi estratti dal sottosuolo e da complesse reti di trasporto merci.
In questo dialogo, Gianluca Schinaia e Cesare Alemanni smontano il mito dell'era incorporea per mostrarci la vera spina dorsale del nostro mondo. Tra l'Età delle matrici (fatta di terre rare, litio e metalli strategici) e la storia dei grandi flussi umani e commerciali che hanno disegnato la geografia globale, un viaggio affascinante per capire le guerre contemporanee, i limiti del pianeta e la sottile linea fisica che sostiene la nostra vita digitale.
17:00
Sabato 7 nov.
AULA EDERLE | Palazzo del Bo
Riservato agli aderenti CICAP
17:00 - 17:30
Sorsi di Scienza
Sabato 7 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
17:00 - 17:15
Firmacopie con Massimiano Bucchi
con Massimiano Bucchi
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
17:00 - 17:45
Viaggio nella criosfera. Passato, presente e futuro di neve e ghiacciai
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
Con Michele Freppaz e Giuliana Panieri
Modera Jacopo Pasotti
Il Cervino privo di neve all'inizio di ottobre, il ghiaccio marino che si restringe, e la pioggia in inverno alle isole Svalbard sono segni del degrado della criosfera. Uno studioso dei segreti della neve, una esperta di ghiaccio e oceani polari, e un fotogiornalista ambientale che ha visitato Artico e Antartide per il National Geographic e altri media condividono la loro esperienza scientifica ed emozionale sulla drammatica riduzione del ghiaccio sul pianeta. L'incontro naviga tra le complesse implicazioni geopolitiche e ecosistemiche del cambiamento del clima, dei ghiacciai, e della neve per riflettere su cosa si prova a essere testimoni di un paesaggio che svanisce.
Con Michele Freppaz e Giuliana Panieri
Modera Jacopo Pasotti
Il Cervino privo di neve all'inizio di ottobre, il ghiaccio marino che si restringe, e la pioggia in inverno alle isole Svalbard sono segni del degrado della criosfera. Uno studioso dei segreti della neve, una esperta di ghiaccio e oceani polari, e un fotogiornalista ambientale che ha visitato Artico e Antartide per il National Geographic e altri media condividono la loro esperienza scientifica ed emozionale sulla drammatica riduzione del ghiaccio sul pianeta. L'incontro naviga tra le complesse implicazioni geopolitiche e ecosistemiche del cambiamento del clima, dei ghiacciai, e della neve per riflettere su cosa si prova a essere testimoni di un paesaggio che svanisce.
Sabato 7 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
17:00 - 18:00
Investire nel vuoto. La promessa dei data center spaziali
Con Stefano Bagnasco, Gianni Comoretto , Cora Daolio e Paolo Ghezzi
Modera Emanuele Menietti
Con il sostegno di Confindustria Veneto Est
La crescente domanda globale di potenza di calcolo ha acceso l’interesse per i data center orbitali, presentati come soluzione sostenibile basata su energia solare e assenza di consumi idrici.
L’analisi delle tecnologie attuali evidenzia però alcuni nodi ancora da risolvere: la difficoltà effettiva a produrre energia e dissipare calore, il degrado dell’hardware per le radiazioni cosmiche, i costi di lancio e manutenzione. A questi si aggiungono rischi ambientali e di sicurezza, come l’aumento dei detriti spaziali e l’impatto di lanci e rientri atmosferici. Nonostante le criticità, diverse aziende e governi hanno annunciato studi di fattibilità e grandi investimenti. Si tradurranno un giorno in progetti concreti?
Modera Emanuele Menietti
Con il sostegno di Confindustria Veneto Est
La crescente domanda globale di potenza di calcolo ha acceso l’interesse per i data center orbitali, presentati come soluzione sostenibile basata su energia solare e assenza di consumi idrici.
L’analisi delle tecnologie attuali evidenzia però alcuni nodi ancora da risolvere: la difficoltà effettiva a produrre energia e dissipare calore, il degrado dell’hardware per le radiazioni cosmiche, i costi di lancio e manutenzione. A questi si aggiungono rischi ambientali e di sicurezza, come l’aumento dei detriti spaziali e l’impatto di lanci e rientri atmosferici. Nonostante le criticità, diverse aziende e governi hanno annunciato studi di fattibilità e grandi investimenti. Si tradurranno un giorno in progetti concreti?
17:15
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
17:15 - 18:00
Curare il cancro. L'evoluzione delle terapie oncologiche tra ricerca e speranza
Con Enzo Galligioni e Beatrice Mautino
Con il sostegno di Fondazione Pezcoller
Negli ultimi decenni la ricerca sul cancro ha compiuto diversi salti, trasformando radicalmente il modo in cui comprendiamo e affrontiamo le malattie oncologiche. Dalle terapie tradizionali alle più recenti innovazioni legate all'immunoterapia, alle terapie geniche e alla medicina di precisione, come sono cambiate le prospettive di sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti?
In questo incontro organizzato in collaborazione con la Fondazione Pezcoller, il presidente ed emato-oncologo Enzo Galligioni dialoga con la divulgatrice Beatrice Mautino per tracciare un bilancio rigoroso sulla storia recente delle terapie contro il cancro. Un viaggio tra sfide scientifiche, speranze concrete e risposte della ricerca per capire dove ci stanno portando le nuove frontiere dell'oncologia e quali saranno i traguardi di domani.
Con il sostegno di Fondazione Pezcoller
Negli ultimi decenni la ricerca sul cancro ha compiuto diversi salti, trasformando radicalmente il modo in cui comprendiamo e affrontiamo le malattie oncologiche. Dalle terapie tradizionali alle più recenti innovazioni legate all'immunoterapia, alle terapie geniche e alla medicina di precisione, come sono cambiate le prospettive di sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti?
In questo incontro organizzato in collaborazione con la Fondazione Pezcoller, il presidente ed emato-oncologo Enzo Galligioni dialoga con la divulgatrice Beatrice Mautino per tracciare un bilancio rigoroso sulla storia recente delle terapie contro il cancro. Un viaggio tra sfide scientifiche, speranze concrete e risposte della ricerca per capire dove ci stanno portando le nuove frontiere dell'oncologia e quali saranno i traguardi di domani.
Sabato 7 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
17:15 - 18:00
Le sedute di divinazione
Con Stefano Bigliardi e Lorenzo Montali
Un viaggio nel mondo della divinazione per esplorarne origini, linguaggi e meccanismi, mettendo in luce il modo in cui credenze, aspettative e bisogno di trovare significati possono influenzare il nostro modo di interpretare ciò che ci accade. Attraverso esempi e casi concreti, si parlerà di predizioni, coincidenze, interpretazioni e bias cognitivi, per capire perché alcune affermazioni possono apparire sorprendentemente accurate anche quando non hanno una base scientifica verificabile.
Un incontro per guardare alle sedute di divinazione con curiosità ma anche con spirito critico, senza fermarsi alla domanda se una previsione sia vera o falsa, ma chiedendosi perché abbiamo bisogno di crederci, come costruiamo il significato degli eventi e quali strumenti possiamo usare per distinguere una spiegazione convincente da una spiegazione fondata sulle evidenze.
Un viaggio nel mondo della divinazione per esplorarne origini, linguaggi e meccanismi, mettendo in luce il modo in cui credenze, aspettative e bisogno di trovare significati possono influenzare il nostro modo di interpretare ciò che ci accade. Attraverso esempi e casi concreti, si parlerà di predizioni, coincidenze, interpretazioni e bias cognitivi, per capire perché alcune affermazioni possono apparire sorprendentemente accurate anche quando non hanno una base scientifica verificabile.
Un incontro per guardare alle sedute di divinazione con curiosità ma anche con spirito critico, senza fermarsi alla domanda se una previsione sia vera o falsa, ma chiedendosi perché abbiamo bisogno di crederci, come costruiamo il significato degli eventi e quali strumenti possiamo usare per distinguere una spiegazione convincente da una spiegazione fondata sulle evidenze.
17:30
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
17:30 - 18:30
La tassonomia della fandonia: dove finisce la conoscenza e inizia la pseudoscienza
Con Massimo Pigliucci, Andrea Ferrero e Sergio Della Sala
Nonostante l'evoluzione sia uno dei capisaldi della scienza, meno del 40% della popolazione la considera una verità fondata. Allo stesso modo, le paure sui vaccini resistono alle smentite mediche e il negazionismo climatico continua a trovare spazio tra i leader politici. In un’era dominata da "fatti alternativi" e notizie false, perché continuiamo ad abbracciare credenze e pratiche pseudoscientifiche? Nel suo saggio Nonsense on Stilts, il filosofo e biologo Massimo Pigliucci traccia una vera e propria "tassonomia della fandonia", separando le evidenze scientifiche dalle fantasie prive di fondamento.
Attraverso l'analisi di casi studio controversi e riprendendo la celebre espressione di Jeremy Bentham sulle imponenti "impalcature di sciocchezze", Pigliucci ci offre una guida lucida e indispensabile per difendere la linea di confine tra reale competenza e semplice opinione, fornendo a ogni cittadino consapevole gli strumenti per orientarsi nel mare della disinformazione contemporanea.
Nonostante l'evoluzione sia uno dei capisaldi della scienza, meno del 40% della popolazione la considera una verità fondata. Allo stesso modo, le paure sui vaccini resistono alle smentite mediche e il negazionismo climatico continua a trovare spazio tra i leader politici. In un’era dominata da "fatti alternativi" e notizie false, perché continuiamo ad abbracciare credenze e pratiche pseudoscientifiche? Nel suo saggio Nonsense on Stilts, il filosofo e biologo Massimo Pigliucci traccia una vera e propria "tassonomia della fandonia", separando le evidenze scientifiche dalle fantasie prive di fondamento.
Attraverso l'analisi di casi studio controversi e riprendendo la celebre espressione di Jeremy Bentham sulle imponenti "impalcature di sciocchezze", Pigliucci ci offre una guida lucida e indispensabile per difendere la linea di confine tra reale competenza e semplice opinione, fornendo a ogni cittadino consapevole gli strumenti per orientarsi nel mare della disinformazione contemporanea.
18:00
Sabato 7 nov.
ACQUARIO | Centro Altinate
18:00 - 18:30
Chimica al Cubo!
con Nicolò Bagnasco, Gabriele Pastori, Teo Caggia
Esperimenti spettacolari a cura di Nicolò Bagnasco, Teo Caggia e Gabriele Pastori
Con il sostegno di Federchimica
Con il sostegno di Federchimica
Sabato 7 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
18:00 - 18:45
Questo clima ci preoccupa: l'impatto sulla salute del riscaldamento globale
Con Andrea Devecchi e Andrea Pezzana
Modera Enrica Favaro
La salute delle persone, quella degli animali e quella degli ecosistemi sono profondamente interconnesse in un approccio One Health: una prospettiva che ci invita a superare la separazione tra salute umana e salute dell’ambiente per comprendere come i cambiamenti che avvengono intorno a noi possano avere effetti concreti anche sul nostro benessere. Cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento e trasformazioni degli ecosistemi non sono soltanto questioni ambientali: possono influenzare la salute psicofisica, le nostre abitudini quotidiane e le nostre scelte nutrizionali.
In questo contesto si parla sempre più di eco-preoccupazione, un insieme di paure e sentimenti di impotenza legati alla crisi ambientale. Preoccupazioni per il cambiamento climatico, sostenibilità, senso di responsabilità, controllo del cibo e immagine corporea possono talvolta incontrarsi. Un’occasione per parlare di crisi ambientale introducendone la complessità: prendersi cura dell’ambiente significa, sempre più, prendersi cura della salute e costruire insieme strumenti per affrontare il futuro.
Modera Enrica Favaro
La salute delle persone, quella degli animali e quella degli ecosistemi sono profondamente interconnesse in un approccio One Health: una prospettiva che ci invita a superare la separazione tra salute umana e salute dell’ambiente per comprendere come i cambiamenti che avvengono intorno a noi possano avere effetti concreti anche sul nostro benessere. Cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento e trasformazioni degli ecosistemi non sono soltanto questioni ambientali: possono influenzare la salute psicofisica, le nostre abitudini quotidiane e le nostre scelte nutrizionali.
In questo contesto si parla sempre più di eco-preoccupazione, un insieme di paure e sentimenti di impotenza legati alla crisi ambientale. Preoccupazioni per il cambiamento climatico, sostenibilità, senso di responsabilità, controllo del cibo e immagine corporea possono talvolta incontrarsi. Un’occasione per parlare di crisi ambientale introducendone la complessità: prendersi cura dell’ambiente significa, sempre più, prendersi cura della salute e costruire insieme strumenti per affrontare il futuro.
Sabato 7 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
18:00 - 19:00
Lo spazio tra scienza e fantascienza
Con Paolo Attivissimo, Amedeo Balbi e Emanuele Menietti
Modera Stefania Carini
L'8 settembre 1966 andava in onda la prima puntata di Star Trek: sessant'anni dopo, l'eredità culturale di Spock e dell'Enterprise continua a plasmare il nostro modo di immaginare il futuro. Ma come è cambiato, oggi, il racconto del cosmo tra la precisione della scienza e le visioni della pop culture?
L’incontro esplora il confine sottile tra esplorazione reale e narrazione fantastica. Dalle serie cult ai grandi successi editoriali e cinematografici contemporanei, come Project Hail Mary o For All Mankind, fino all'impatto dei nuovi attori geopolitici come la Cina e alle immagini mozzafiato dei telescopi spaziali, un viaggio divertito e approfondito per capire quanto la fantascienza influenzi la ricerca scientifica e come le tensioni della Terra continuino a proiettarsi tra le stelle.
Modera Stefania Carini
L'8 settembre 1966 andava in onda la prima puntata di Star Trek: sessant'anni dopo, l'eredità culturale di Spock e dell'Enterprise continua a plasmare il nostro modo di immaginare il futuro. Ma come è cambiato, oggi, il racconto del cosmo tra la precisione della scienza e le visioni della pop culture?
L’incontro esplora il confine sottile tra esplorazione reale e narrazione fantastica. Dalle serie cult ai grandi successi editoriali e cinematografici contemporanei, come Project Hail Mary o For All Mankind, fino all'impatto dei nuovi attori geopolitici come la Cina e alle immagini mozzafiato dei telescopi spaziali, un viaggio divertito e approfondito per capire quanto la fantascienza influenzi la ricerca scientifica e come le tensioni della Terra continuino a proiettarsi tra le stelle.
18:15
Sabato 7 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
18:15 - 19:00
Alla ricerca della reliquia perduta. La chimica dei miracoli tra esperimenti, falsi e gialli
Con Luigi Garlaschelli
Introduce Lorenzo Montali
Un'indagine fuori dagli schemi tra storia, archeologia sperimentale e finzione letteraria sulle reliquie di sangue che si liquefano.
Partendo da uno studio scientifico sulle sostanze bassofondenti e tixotropiche, Garlaschelli mostra come sia possibile riprodurre fedelmente le celebri liquefazioni medievali usando solo ingredienti dell'epoca. Tra la presentazione live della "Machina Sancti Januarii" e singolari gadget bassofondenti, l'incontro intreccia il rigore dell'onestà scientifica con la fascinazione per il mistero.
Introduce Lorenzo Montali
Un'indagine fuori dagli schemi tra storia, archeologia sperimentale e finzione letteraria sulle reliquie di sangue che si liquefano.
Partendo da uno studio scientifico sulle sostanze bassofondenti e tixotropiche, Garlaschelli mostra come sia possibile riprodurre fedelmente le celebri liquefazioni medievali usando solo ingredienti dell'epoca. Tra la presentazione live della "Machina Sancti Januarii" e singolari gadget bassofondenti, l'incontro intreccia il rigore dell'onestà scientifica con la fascinazione per il mistero.
Sabato 7 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
18:15 - 19:00
Vacciniamoci... contro le bufale
Con Alice Rotelli
ModeraElisa Baioni
Quando abbiamo un dubbio sulla nostra salute, trovare informazioni sembra più facile che mai: una ricerca online, un video sui social, il consiglio di un influencer e in pochi secondi sembra di avere già la risposta che cercavamo. Ma come facciamo a capire di chi fidarci? E quanto possono influenzare le nostre scelte le informazioni, vere o false, che incontriamo?
In questo incontro, la dottoressa Alice Rotelli ci accompagnerà alla scoperta dei principali meccanismi che alimentano la disinformazione, offrendo strumenti concreti per riconoscere fonti affidabili, smascherare bufale e sviluppare uno sguardo più consapevole e critico. Dalle vaccinazioni alla prevenzione, dall’alimentazione allo sport, dagli screening agli esami di routine, parleremo di come informarci meglio per prenderci cura della nostra salute.
Modera
Quando abbiamo un dubbio sulla nostra salute, trovare informazioni sembra più facile che mai: una ricerca online, un video sui social, il consiglio di un influencer e in pochi secondi sembra di avere già la risposta che cercavamo. Ma come facciamo a capire di chi fidarci? E quanto possono influenzare le nostre scelte le informazioni, vere o false, che incontriamo?
In questo incontro, la dottoressa Alice Rotelli ci accompagnerà alla scoperta dei principali meccanismi che alimentano la disinformazione, offrendo strumenti concreti per riconoscere fonti affidabili, smascherare bufale e sviluppare uno sguardo più consapevole e critico. Dalle vaccinazioni alla prevenzione, dall’alimentazione allo sport, dagli screening agli esami di routine, parleremo di come informarci meglio per prenderci cura della nostra salute.
21:00
Sabato 7 nov.
AGORA' | Centro Altinate
21:00 - 22:00
CICAP Comedy
Con Francesco Lancia & Friends
Torna la stand up comedy al CICAP Fest! La risata è un meccanismo che può essere volontario e involontario, dettato da un'interazione nel cervello tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico che coinvolge il rilascio di dopamina...
No, niente è che visto il contesto, volevamo darci un tono. La verità è che sarà una serata di comicità a tema scienza, futuro e razionalità con un gruppo di comici che , per dire, sono quasi tutti laureati. "Quasi", perché qualcuno deve ancora dare degli esami, ma questa è un'altra storia. Si riderà, molto, ma si rifletterà anche, grazie all'attivazione di una parte del cervello che si chiama cortecc... niente scusate ci siamo cascati di nuovo. Insomma... venite, vi divertirete!
Si ricorda agli aderenti al CICAP che per poter avere accesso prioritario è necessario:
- se non lo si possiede già, ritirare il braccialetto blu (riservato agli aderenti al CICAP), presso l'InfoPoint
- mettersi in coda nella fila a loro riservata entro le ore 20:30.
Le file di attesa inizieranno a partire dalle ore 20:00.
Non è garantita la priorità a chi non sarà provvisto del braccialetto blu, anche se aderisce al CICAP.
Dopo le 20:30 non sarà garantita la priorità.
Torna la stand up comedy al CICAP Fest! La risata è un meccanismo che può essere volontario e involontario, dettato da un'interazione nel cervello tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico che coinvolge il rilascio di dopamina...
No, niente è che visto il contesto, volevamo darci un tono. La verità è che sarà una serata di comicità a tema scienza, futuro e razionalità con un gruppo di comici che , per dire, sono quasi tutti laureati. "Quasi", perché qualcuno deve ancora dare degli esami, ma questa è un'altra storia. Si riderà, molto, ma si rifletterà anche, grazie all'attivazione di una parte del cervello che si chiama cortecc... niente scusate ci siamo cascati di nuovo. Insomma... venite, vi divertirete!
Si ricorda agli aderenti al CICAP che per poter avere accesso prioritario è necessario:
- se non lo si possiede già, ritirare il braccialetto blu (riservato agli aderenti al CICAP), presso l'InfoPoint
- mettersi in coda nella fila a loro riservata entro le ore 20:30.
Le file di attesa inizieranno a partire dalle ore 20:00.
Non è garantita la priorità a chi non sarà provvisto del braccialetto blu, anche se aderisce al CICAP.
Dopo le 20:30 non sarà garantita la priorità.
Domenica 8 nov.
09:00
Domenica 8 nov.
SALA VERDE | Caffè Pedrocchi
09:00 - 10:00
La rassegna stampa del CICAP Fest
Con Marco Ferrari e Roberta Villa
Ogni mattina, prima dell’inizio delle attività del festival, una rassegna delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito e al misterioso.
Un momento di riflessione critica per offrire uno sguardo attento e informato, preparandosi così ad affrontare le giornate del CICAP e apprezzare appieno il programma del festival e le sue tematiche.
Ogni mattina, prima dell’inizio delle attività del festival, una rassegna delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito e al misterioso.
Un momento di riflessione critica per offrire uno sguardo attento e informato, preparandosi così ad affrontare le giornate del CICAP e apprezzare appieno il programma del festival e le sue tematiche.
09:30
Domenica 8 nov.
MUSME
09:30 - 12:30
Il mistero della coscienza - Cervello, mente e intelligenza artificiale
Con Gilberto Corbellini, Federico Zilio , Maurizio Corbetta , Gerardo Favaretto , Stefano Gattei , Gianfranco Bilardi e Vincenzo Milanesi
A cura di MusME
Prenotazione consigliata a questo link
Che cosa significa essere coscienti? In che modo l’attività del cervello si trasforma nell’esperienza soggettiva di vedere, sentire, ricordare, provare dolore o riconoscere sé stessi? Le neuroscienze permettono oggi di osservare il cervello con una precisione impensabile fino a pochi decenni fa, ma alcune delle domande fondamentali sulla coscienza restano ancora aperte.
Una tavola rotonda tra medicina, neuroscienze, psichiatria, filosofia e intelligenza artificiale per esplorare uno dei grandi enigmi della conoscenza contemporanea: il rapporto tra cervello, mente ed esperienza cosciente.
Apertura con intervento introduttivo di Federico Zilio, Università di Padova.
Interverranno, a seguire:
• Gilberto Corbellini, Università di Roma La sapienza, su “alla ricerca della coscienza nella storia del pensiero medico in Occidente”
• Maurizio Corbetta, Università di Padova, su “la coscienza e le neuroscienze oggi”
• Gerardo Favaretto, già Primario del reparto di Psichiatria Ospedale di Treviso, su “la coscienza e le patologie psichiche”
• Stefano Gattei, Università di Trento, su “correlazione e causalità; a proposito della mind-body question”
• Gianfranco Bilardi, Università di Padova, su “la coscienza e le macchine”
Coordina Vincenzo Milanesi, Emerito dell’Università di Padova, Vicepresidente Fondazione MuSMe.
A cura di MusME
Prenotazione consigliata a questo link
Che cosa significa essere coscienti? In che modo l’attività del cervello si trasforma nell’esperienza soggettiva di vedere, sentire, ricordare, provare dolore o riconoscere sé stessi? Le neuroscienze permettono oggi di osservare il cervello con una precisione impensabile fino a pochi decenni fa, ma alcune delle domande fondamentali sulla coscienza restano ancora aperte.
Una tavola rotonda tra medicina, neuroscienze, psichiatria, filosofia e intelligenza artificiale per esplorare uno dei grandi enigmi della conoscenza contemporanea: il rapporto tra cervello, mente ed esperienza cosciente.
Apertura con intervento introduttivo di Federico Zilio, Università di Padova.
Interverranno, a seguire:
• Gilberto Corbellini, Università di Roma La sapienza, su “alla ricerca della coscienza nella storia del pensiero medico in Occidente”
• Maurizio Corbetta, Università di Padova, su “la coscienza e le neuroscienze oggi”
• Gerardo Favaretto, già Primario del reparto di Psichiatria Ospedale di Treviso, su “la coscienza e le patologie psichiche”
• Stefano Gattei, Università di Trento, su “correlazione e causalità; a proposito della mind-body question”
• Gianfranco Bilardi, Università di Padova, su “la coscienza e le macchine”
Coordina Vincenzo Milanesi, Emerito dell’Università di Padova, Vicepresidente Fondazione MuSMe.
10:00
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
10:00 - 10:45
Non è scritto nelle stelle
Con Giulio Campaioli , Marianna Cuccuru e Armando De Vincentiis
Perché l’astrologia continua a esercitare un fascino così profondo e capillare? La risposta non sta nel cielo, ma nella mente umana. Il bisogno di controllare il futuro, di trovare un ordine nel caos è talmente profondo da aver resistito a secoli di scienza, da Galileo ai giorni nostri. Attraverso un’indagine multidisciplinare che intreccia astronomia, psicologia, criminologia e storia della scienza, mettiamo a nudo i meccanismi di uno dei sistemi di credenze più longevi al mondo.
Scopriremo come le previsioni astrologiche falliscano sistematicamente ai test statistici e come la loro apparente affidabilità sia il frutto di bias cognitivi, vaghezza del linguaggio e tecniche di cold reading. L'astrologia non sopravvive nonostante la ragione. Sopravvive grazie alle emozioni.
Perché l’astrologia continua a esercitare un fascino così profondo e capillare? La risposta non sta nel cielo, ma nella mente umana. Il bisogno di controllare il futuro, di trovare un ordine nel caos è talmente profondo da aver resistito a secoli di scienza, da Galileo ai giorni nostri. Attraverso un’indagine multidisciplinare che intreccia astronomia, psicologia, criminologia e storia della scienza, mettiamo a nudo i meccanismi di uno dei sistemi di credenze più longevi al mondo.
Scopriremo come le previsioni astrologiche falliscano sistematicamente ai test statistici e come la loro apparente affidabilità sia il frutto di bias cognitivi, vaghezza del linguaggio e tecniche di cold reading. L'astrologia non sopravvive nonostante la ragione. Sopravvive grazie alle emozioni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Foodland. Viaggio tra alimentazione, movimento e sostenibilità
A cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Diversi da chi?
A cura di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Salto o non salto? Il rischio di non rischiare
A cura di CICAP scuola
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
10:00 - 13:00
Il Gardino di Mendeleev: sfruttare la Tavola Periodica per imparare, giocando, la criticità degli elementi chimici!
A cura di CNR-ICMATE
Gli elementi chimici che costituiscono la Tavola Periodica godono di diversi “stati di salute”. Troviamo, infatti, alcuni di essi in perfette condizioni e cioè ampiamente disponibili e senza particolari problemi, altri, magari ben disponibili, sono troppo desiderati dalle attività umane, mentre altri ancora scarseggiano in maniera preoccupante, mettendo in crisi intere economie.
Idrogeno, Litio, Elio, Sodio, Cobalto, Tantalio… come stanno e come staranno? E noi? E il pianeta Terra? Il gioco Mendeleev’s Garden permette di approfondire questi aspetti anche ai più piccoli in maniera intuitiva. Facciamo una partita?
A partire dai 10 anni.
Gli elementi chimici che costituiscono la Tavola Periodica godono di diversi “stati di salute”. Troviamo, infatti, alcuni di essi in perfette condizioni e cioè ampiamente disponibili e senza particolari problemi, altri, magari ben disponibili, sono troppo desiderati dalle attività umane, mentre altri ancora scarseggiano in maniera preoccupante, mettendo in crisi intere economie.
Idrogeno, Litio, Elio, Sodio, Cobalto, Tantalio… come stanno e come staranno? E noi? E il pianeta Terra? Il gioco Mendeleev’s Garden permette di approfondire questi aspetti anche ai più piccoli in maniera intuitiva. Facciamo una partita?
A partire dai 10 anni.
Domenica 8 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
10:00 - 13:00
I misteri di Malaforra. Giochi di ruolo per il pensiero critico
Con Elisa Baioni e Alessio Spalluto
Nel tranquillo borgo di Malaforra accadono eventi misteriosi che sfidano la logica e invitano a indagare. L’incontro propone un’esperienza ispirata al gioco di ruolo I misteri di Malaforra, in cui i partecipanti diventano protagonisti di un’indagine collettiva: tra indizi da interpretare e ipotesi da verificare, il gioco diventa un modo per esercitare curiosità, logica e capacità di osservazione.
Attraverso il divertimento e la collaborazione, si esplora come il pensiero critico possa trasformarsi in un vero e proprio metodo d’indagine: non un insieme di nozioni, ma un atteggiamento mentale che aiuta a distinguere fatti e interpretazioni, stimolando il ragionamento, la discussione e la voglia di capire.
Nel tranquillo borgo di Malaforra accadono eventi misteriosi che sfidano la logica e invitano a indagare. L’incontro propone un’esperienza ispirata al gioco di ruolo I misteri di Malaforra, in cui i partecipanti diventano protagonisti di un’indagine collettiva: tra indizi da interpretare e ipotesi da verificare, il gioco diventa un modo per esercitare curiosità, logica e capacità di osservazione.
Attraverso il divertimento e la collaborazione, si esplora come il pensiero critico possa trasformarsi in un vero e proprio metodo d’indagine: non un insieme di nozioni, ma un atteggiamento mentale che aiuta a distinguere fatti e interpretazioni, stimolando il ragionamento, la discussione e la voglia di capire.
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
10:00 - 11:00
Come se ne esce? L’America, la scienza e noi altri in mezzo
Con Francesco Costa e Beatrice Mautino
Il mondo contemporaneo appare sempre più instabile, e le crisi che attraversano gli Stati Uniti finiscono inevitabilmente per scuotere gli equilibri dell'intero pianeta. Ma l'impatto di questa svolta si misura ben oltre la politica istituzionale: coinvolge direttamente la percezione della scienza, la fiducia nelle istituzioni sanitarie e la diffusione dei complottismi.
Dalle nuove recrudescenze delle emergenze vaccinali alle scelte governative americane che minacciano la ricerca indipendente, fino all'esplosione di narrazioni antiscientifiche che cavalcano il risentimento e la sfiducia democratica, come si evita che la disinformazione diventi un modello globale? Un incontro fondamentale per capire che cosa succede al di là dell'Atlantico e trovare gli strumenti razionali con cui contrastare la sfiducia, difendere le evidenze e costruire regole nuove per un futuro condiviso.
Il mondo contemporaneo appare sempre più instabile, e le crisi che attraversano gli Stati Uniti finiscono inevitabilmente per scuotere gli equilibri dell'intero pianeta. Ma l'impatto di questa svolta si misura ben oltre la politica istituzionale: coinvolge direttamente la percezione della scienza, la fiducia nelle istituzioni sanitarie e la diffusione dei complottismi.
Dalle nuove recrudescenze delle emergenze vaccinali alle scelte governative americane che minacciano la ricerca indipendente, fino all'esplosione di narrazioni antiscientifiche che cavalcano il risentimento e la sfiducia democratica, come si evita che la disinformazione diventi un modello globale? Un incontro fondamentale per capire che cosa succede al di là dell'Atlantico e trovare gli strumenti razionali con cui contrastare la sfiducia, difendere le evidenze e costruire regole nuove per un futuro condiviso.
10:15
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
10:15 - 11:00
Il gatto a gravità zero. Storie di scienza eccentrica
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
Con Piero Bianucci e Alberto Agliotti
Perché le cipolle ci fanno piangere? È vero che le banane sono debolmente radioattive? E come è possibile costruire un telescopio astronomico utilizzando l’oblò di una nave? In questo incontro all'insegna dell'ironia e della curiosità, il giornalista e scrittore Piero Bianucci ci accompagna in un viaggio scoppiettante tra fatti sorprendenti e bizzarrie del mondo naturale. Tra gatti capaci di sfidare la gravità e moscerini geniali, ogni aneddoto scientifico diventa una finestra aperta sulla bellezza delle leggi della natura.
Un appuntamento leggero ma rigoroso per dimostrare che la scienza non è solo un insieme di formule, ma un modo divertente e fuori dagli schemi per cambiare lo sguardo con cui osserviamo la realtà di ogni giorno.
Con Piero Bianucci e Alberto Agliotti
Perché le cipolle ci fanno piangere? È vero che le banane sono debolmente radioattive? E come è possibile costruire un telescopio astronomico utilizzando l’oblò di una nave? In questo incontro all'insegna dell'ironia e della curiosità, il giornalista e scrittore Piero Bianucci ci accompagna in un viaggio scoppiettante tra fatti sorprendenti e bizzarrie del mondo naturale. Tra gatti capaci di sfidare la gravità e moscerini geniali, ogni aneddoto scientifico diventa una finestra aperta sulla bellezza delle leggi della natura.
Un appuntamento leggero ma rigoroso per dimostrare che la scienza non è solo un insieme di formule, ma un modo divertente e fuori dagli schemi per cambiare lo sguardo con cui osserviamo la realtà di ogni giorno.
10:30
Domenica 8 nov.
Orto botanico dell’Università di Padova
Tour/Visita Guidata
10:30 - 14:30
Cosa (non) sai delle piante?
Esistono molti luoghi comuni sulle piante. Una visita guidata che parte dai pregiudizi più ricorrenti sugli organismi vegetali per scoprire che esse sono tutt’altro che semplici soprammobili.
Attraverso l’osservazione dei loro straordinari adattamenti, delle loro strategie di sopravvivenza e capacità di interazione con l’ambiente, verranno sfatati i miti più radicati, scoprendo un lato sorprendente del regno vegetale.
Massimo 30 partecipanti
Attraverso l’osservazione dei loro straordinari adattamenti, delle loro strategie di sopravvivenza e capacità di interazione con l’ambiente, verranno sfatati i miti più radicati, scoprendo un lato sorprendente del regno vegetale.
Massimo 30 partecipanti
Domenica 8 nov.
MNU Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova
Tour/Visita Guidata
10:30 - 15:30
Evolution revolution
Si pensa spesso che quella dell’Evoluzione per Selezione Naturale sia una “teoria” in quanto non esistono prove. Non è così, e le collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo lo dimostrano.
Attraversando tutto il Museo, e adattando il linguaggio e l’approccio in base alla scolarità, si può osservare come il pianeta Terra sia in continuo cambiamento e come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi. La nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità.
Massimo 30 partecipanti
Le prenotazioni apriranno venerdì 23 ottobre.
Attraversando tutto il Museo, e adattando il linguaggio e l’approccio in base alla scolarità, si può osservare come il pianeta Terra sia in continuo cambiamento e come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi. La nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità.
Massimo 30 partecipanti
Le prenotazioni apriranno venerdì 23 ottobre.
Domenica 8 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
10:30 - 11:00
Il primo battito. Vincenzo Gallucci e il trapianto che cambiò la cardiochirurgia italiana
Con Stefano Gallucci e Gianfranco Natoli
Modera Massimo Cirri
Nella notte del 14 novembre 1985, all'ospedale di Padova, un cuore riprese a battere nel petto di un uomo diverso da quello che lo aveva portato fino al giorno prima. Era il primo trapianto cardiaco eseguito in Italia, e a guidare l'équipe c'era Vincenzo Gallucci, chirurgo che quell'autorizzazione la chiedeva al ministero da anni, con la testardaggine di chi sa che altrove si fa già e non vede perché qui no. Con quell'intervento la medicina italiana compì un salto improvviso, di quelli che ridisegnano in una notte ciò che fino al giorno prima sembrava impossibile, e un paese intero dovette fare i conti con parole difficili come morte cerebrale e donazione.
A oltre quarant'anni di distanza, l'incontro ripercorre la figura dell'uomo prima ancora che del pioniere e presenta a Padova, la città in cui Gallucci ha operato e insegnato, la Fondazione nata per custodirne l'eredità e sostenere la ricerca e la formazione di chi verrà dopo.
Modera Massimo Cirri
Nella notte del 14 novembre 1985, all'ospedale di Padova, un cuore riprese a battere nel petto di un uomo diverso da quello che lo aveva portato fino al giorno prima. Era il primo trapianto cardiaco eseguito in Italia, e a guidare l'équipe c'era Vincenzo Gallucci, chirurgo che quell'autorizzazione la chiedeva al ministero da anni, con la testardaggine di chi sa che altrove si fa già e non vede perché qui no. Con quell'intervento la medicina italiana compì un salto improvviso, di quelli che ridisegnano in una notte ciò che fino al giorno prima sembrava impossibile, e un paese intero dovette fare i conti con parole difficili come morte cerebrale e donazione.
A oltre quarant'anni di distanza, l'incontro ripercorre la figura dell'uomo prima ancora che del pioniere e presenta a Padova, la città in cui Gallucci ha operato e insegnato, la Fondazione nata per custodirne l'eredità e sostenere la ricerca e la formazione di chi verrà dopo.
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
10:30 - 11:15
Dati alla mano. Le verità sulla salute tra numeri e illusioni
Con Devis Bellucci
Presenta Stefano Bagnasco
Quanto ci possiamo fidare dei numeri quando parliamo di salute? Ogni giorno siamo esposti a percentuali, grafici, statistiche e titoli che promettono di dirci quanto è rischioso un comportamento, quanto è efficace una cura o quanto è cambiata la probabilità di ammalarsi. Ma un numero, da solo, non è necessariamente una buona informazione. Capire le statistiche sanitarie significa imparare a leggere ciò che si nasconde dietro i dati: distinguere il rischio relativo da quello assoluto, una correlazione da un rapporto di causa-effetto, un risultato significativo da una semplice coincidenza. Significa anche riconoscere come paura, speranze e meccanismi della comunicazione possano influenzare il modo in cui interpretiamo le informazioni.
Un incontro per imparare a guardare i dati con maggiore consapevolezza e a difendersi da fake news, allarmismi e false certezze, senza rinunciare alla complessità della realtà. Perché quando si parla di salute, saper leggere un numero significa spesso saper leggere meglio il mondo che quel numero racconta.
Presenta Stefano Bagnasco
Quanto ci possiamo fidare dei numeri quando parliamo di salute? Ogni giorno siamo esposti a percentuali, grafici, statistiche e titoli che promettono di dirci quanto è rischioso un comportamento, quanto è efficace una cura o quanto è cambiata la probabilità di ammalarsi. Ma un numero, da solo, non è necessariamente una buona informazione. Capire le statistiche sanitarie significa imparare a leggere ciò che si nasconde dietro i dati: distinguere il rischio relativo da quello assoluto, una correlazione da un rapporto di causa-effetto, un risultato significativo da una semplice coincidenza. Significa anche riconoscere come paura, speranze e meccanismi della comunicazione possano influenzare il modo in cui interpretiamo le informazioni.
Un incontro per imparare a guardare i dati con maggiore consapevolezza e a difendersi da fake news, allarmismi e false certezze, senza rinunciare alla complessità della realtà. Perché quando si parla di salute, saper leggere un numero significa spesso saper leggere meglio il mondo che quel numero racconta.
11:00
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
11:00 - 11:45
La mela del futuro. Innovazione, sostenibilità e la nuova filiera agroalimentare
Con Francesca Durighel, Germano Fabiani, Luca Lovatti e Jessica Paternoster
Modera Tommaso Cinquemani
Con il sostegno di COOP Alleanza 3.0
Quante volte abbiamo pensato che il cibo di una volta avesse un altro sapore e fosse più buono e genuino? E quante volte abbiamo comprato un prodotto perché sull’etichetta c’era scritto «Senza pesticidi» o «Senza OGM»? Abbiamo la convinzione che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio? La verità è che la natura non basta. Per diecimila anni l’uomo è sopravvissuto grazie alle risorse fornite dalla natura. E per diecimila anni ha sofferto la fame.
Se vogliamo mangiare tutti, su questo pianeta, e vogliamo farlo in maniera sostenibile, serve l’innovazione. Un incontro per mettere in discussione alcuni luoghi comuni e scoprire, tra storia, scienza e tecnologia, il vero volto dell’agricoltura contemporanea.
Modera Tommaso Cinquemani
Con il sostegno di COOP Alleanza 3.0
Quante volte abbiamo pensato che il cibo di una volta avesse un altro sapore e fosse più buono e genuino? E quante volte abbiamo comprato un prodotto perché sull’etichetta c’era scritto «Senza pesticidi» o «Senza OGM»? Abbiamo la convinzione che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio? La verità è che la natura non basta. Per diecimila anni l’uomo è sopravvissuto grazie alle risorse fornite dalla natura. E per diecimila anni ha sofferto la fame.
Se vogliamo mangiare tutti, su questo pianeta, e vogliamo farlo in maniera sostenibile, serve l’innovazione. Un incontro per mettere in discussione alcuni luoghi comuni e scoprire, tra storia, scienza e tecnologia, il vero volto dell’agricoltura contemporanea.
Domenica 8 nov.
ACQUARIO | Centro Altinate
11:00 - 11:15
Piccolo Museo della Tavola Periodica: La chimica segreta della natura. L’arte di sopravvivere
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
11:00 - 12:00
La prossima mossa? Calcolare i rischi e prendere decisioni in contesti di incertezza
Con Marina Brunello, Gianluigi Ferrante, Davide Pozzi e Fulvio Ricceri
Modera Lorenzo Montali
Con il sostegno di Hunimed
Ogni giorno ci troviamo a prendere decisioni sulla base di informazioni incomplete, calcolando probabilità e soppesando rischi, sia nella vita individuale sia nelle grandi scelte di salute pubblica. Ma cosa succede nella nostra mente e nelle istituzioni quando dobbiamo immaginare uno scenario prima che si realizzi?
In questo incontro interdisciplinare, la campionessa di scacchi Marina Brunello e il neurobiologo Davide Pozzi esplorano l'intersezione tra la logica della scacchiera e la neurobiologia dell'immaginazione, mostrando come il cervello valuta la complessità ed elabora strategie. Parallelamente, l'epidemiologo Gianluigi Ferrante e lo statistico Fulvio Ricceri mostrano come i modelli matematici trasformino dati e ipotesi in previsioni per intere comunità. Dalla risposta del singolo neurone alle decisioni sanitarie d'emergenza, un dialogo affascinante per comprendere i confini tra intuizione e calcolo, imparando a convivere' con l'incertezza per compiere, con maggiore consapevolezza, la nostra prossima mossa.
Modera Lorenzo Montali
Con il sostegno di Hunimed
Ogni giorno ci troviamo a prendere decisioni sulla base di informazioni incomplete, calcolando probabilità e soppesando rischi, sia nella vita individuale sia nelle grandi scelte di salute pubblica. Ma cosa succede nella nostra mente e nelle istituzioni quando dobbiamo immaginare uno scenario prima che si realizzi?
In questo incontro interdisciplinare, la campionessa di scacchi Marina Brunello e il neurobiologo Davide Pozzi esplorano l'intersezione tra la logica della scacchiera e la neurobiologia dell'immaginazione, mostrando come il cervello valuta la complessità ed elabora strategie. Parallelamente, l'epidemiologo Gianluigi Ferrante e lo statistico Fulvio Ricceri mostrano come i modelli matematici trasformino dati e ipotesi in previsioni per intere comunità. Dalla risposta del singolo neurone alle decisioni sanitarie d'emergenza, un dialogo affascinante per comprendere i confini tra intuizione e calcolo, imparando a convivere' con l'incertezza per compiere, con maggiore consapevolezza, la nostra prossima mossa.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
11:00 - 11:15
Firmacopie con Francesco Costa
con Francesco Costa
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Domenica 8 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
11:00 - 11:45
Sul limite. Strumenti etici per decidere in medicina
Con Fabrizio Elia, Enrico Gandolfo e Massimo Cirri
Modera Enrica Favaro
La medicina contemporanea dispone di conoscenze scientifiche sempre più sofisticate, ma la tecnica da sola non può rispondere a tutte le domande che emergono quando è in gioco la salute e la vita delle persone. Nella pratica clinica è infatti frequente imbattersi in situazioni che presentano una valenza etica, e non sempre si è preparati ad affrontarle o si è pienamente consapevoli dei valori in base ai quali si agisce. Tuttavia si può cercare di avere alcuni strumenti adeguati per riconoscere i dilemmi, analizzarli e per far fronte a tali situazioni con un elevato livello di consapevolezza: il metodo scientifico e riflessione etica possono dialogare per rendere le decisioni più consapevoli.
Un percorso rivolto non soltanto a medici e professionisti della salute, ma anche a pazienti, caregiver e cittadini, per scoprire che l’etica in medicina non è una disciplina astratta. L’etica è uno strumento concreto per comprendere meglio le decisioni che riguardano tutti noi in una responsabilità individuale e condivisa.
Modera Enrica Favaro
La medicina contemporanea dispone di conoscenze scientifiche sempre più sofisticate, ma la tecnica da sola non può rispondere a tutte le domande che emergono quando è in gioco la salute e la vita delle persone. Nella pratica clinica è infatti frequente imbattersi in situazioni che presentano una valenza etica, e non sempre si è preparati ad affrontarle o si è pienamente consapevoli dei valori in base ai quali si agisce. Tuttavia si può cercare di avere alcuni strumenti adeguati per riconoscere i dilemmi, analizzarli e per far fronte a tali situazioni con un elevato livello di consapevolezza: il metodo scientifico e riflessione etica possono dialogare per rendere le decisioni più consapevoli.
Un percorso rivolto non soltanto a medici e professionisti della salute, ma anche a pazienti, caregiver e cittadini, per scoprire che l’etica in medicina non è una disciplina astratta. L’etica è uno strumento concreto per comprendere meglio le decisioni che riguardano tutti noi in una responsabilità individuale e condivisa.
11:15
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
11:15 - 12:00
La scienza corregge se stessa, ma non sempre. La peer review funziona? Serve? E chi la paga?
Con Sergio Della Sala e Massimo Sandal
Modera Stefano Bagnasco
La pubblicazione scientifica rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui la conoscenza viene prodotta, valutata e condivisa. Il sistema editoriale attuale ha una storia, una logica e indubbi meriti, ma presenta anche limiti e disfunzioni che meritano di essere esaminati criticamente. La peer review è lo strumento attraverso cui la comunità scientifica valuta la qualità e l'affidabilità della ricerca prima della sua pubblicazione. Ma quanto è efficace? Quali sono i suoi meriti, i suoi limiti e le sue possibili distorsioni? E fino a che punto possiamo considerarla una garanzia della qualità della conoscenza scientifica?
L'incontro ripercorrerà brevemente la storia della peer review, esaminandone il funzionamento, i vantaggi e le criticità. Particolare attenzione sarà dedicata alle incongruenze del sistema corrente di valutazione dei manoscritti, ai possibili modelli alternativi di revisione e alle opportunità offerte dalla scienza aperta. L'obiettivo è promuovere una riflessione critica sulla peer review, riconoscendone il valore senza considerarla una garanzia assoluta di qualità. Comprenderne i meccanismi e i limiti è essenziale per valutare consapevolmente la letteratura scientifica e contribuire a rendere il processo di pubblicazione più trasparente, rigoroso e affidabile.
Modera Stefano Bagnasco
La pubblicazione scientifica rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui la conoscenza viene prodotta, valutata e condivisa. Il sistema editoriale attuale ha una storia, una logica e indubbi meriti, ma presenta anche limiti e disfunzioni che meritano di essere esaminati criticamente. La peer review è lo strumento attraverso cui la comunità scientifica valuta la qualità e l'affidabilità della ricerca prima della sua pubblicazione. Ma quanto è efficace? Quali sono i suoi meriti, i suoi limiti e le sue possibili distorsioni? E fino a che punto possiamo considerarla una garanzia della qualità della conoscenza scientifica?
L'incontro ripercorrerà brevemente la storia della peer review, esaminandone il funzionamento, i vantaggi e le criticità. Particolare attenzione sarà dedicata alle incongruenze del sistema corrente di valutazione dei manoscritti, ai possibili modelli alternativi di revisione e alle opportunità offerte dalla scienza aperta. L'obiettivo è promuovere una riflessione critica sulla peer review, riconoscendone il valore senza considerarla una garanzia assoluta di qualità. Comprenderne i meccanismi e i limiti è essenziale per valutare consapevolmente la letteratura scientifica e contribuire a rendere il processo di pubblicazione più trasparente, rigoroso e affidabile.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
11:15 - 11:30
Firmacopie con Devis Bellucci e Piero Bianucci
con Devis Bellucci e Piero Bianucci
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
11:30
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
11:30 - 12:30
The AI era
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Mattia Crivellini
Una conferenza-spettacolo che parte dalle domande più semplici per arrivare al cuore dell'intelligenza artificiale generativa: che cos'è, da dove nasce e come funziona davvero. Dai primi neuroni artificiali alle reti che imparano dai dati, fino ai modelli che oggi scrivono, disegnano e ragionano. Un percorso passo dopo passo, senza formule e senza tecnicismi, fatto di esempi, dimostrazioni dal vivo e storie. Per smontare la «magia» dell'AI e scoprire, insieme, la scienza che c'è dietro.
A seguire un dibattito dal titolo Un salto nella governance dell’AI con Brando Benifei.
Con Mattia Crivellini
Una conferenza-spettacolo che parte dalle domande più semplici per arrivare al cuore dell'intelligenza artificiale generativa: che cos'è, da dove nasce e come funziona davvero. Dai primi neuroni artificiali alle reti che imparano dai dati, fino ai modelli che oggi scrivono, disegnano e ragionano. Un percorso passo dopo passo, senza formule e senza tecnicismi, fatto di esempi, dimostrazioni dal vivo e storie. Per smontare la «magia» dell'AI e scoprire, insieme, la scienza che c'è dietro.
A seguire un dibattito dal titolo Un salto nella governance dell’AI con Brando Benifei.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
11:30 - 11:45
Firmacopie con Giorgio Volpi
con Giorgio Volpi
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
12:00
Domenica 8 nov.
AULA MAGNA | Palazzo del Bo
12:00 - 13:00
A come arsenico. Un salto nella chimica del delitto
Con Kathryn Harkup
Presenta Luigi Garlaschelli
Agatha Christie è celebre in tutto il mondo per le sue trame impeccabili, ma quanti sanno che la "regina del giallo" possedeva una straordinaria e rigorosa conoscenza della chimica farmaceutica?
In questo incontro, la chimica e divulgatrice britannica Kathryn Harkup ci guida in un'appassionante indagine scientifica tra le pagine dei romanzi più famosi di Christie, svelandoci i segreti delle sostanze letali entrate nella storia della letteratura. Dall’arsenico al cianuro, fino alla stricnina e al tallio, scopriremo come funzionano davvero le molecole velenose, come agiscono sul corpo umano e perché la precisione scientifica della Christie ha reso i suoi delitti così spaventosamente realistici. Un viaggio sorprendente al punto di intersezione tra provetta e narrazione, dove la chimica diventa la chiave per risolvere il mistero.
Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea, accessibile tramite QR code dal proprio smartphone. Per usufruirne, è necessario portare le proprie cuffie.
Presenta Luigi Garlaschelli
Agatha Christie è celebre in tutto il mondo per le sue trame impeccabili, ma quanti sanno che la "regina del giallo" possedeva una straordinaria e rigorosa conoscenza della chimica farmaceutica?
In questo incontro, la chimica e divulgatrice britannica Kathryn Harkup ci guida in un'appassionante indagine scientifica tra le pagine dei romanzi più famosi di Christie, svelandoci i segreti delle sostanze letali entrate nella storia della letteratura. Dall’arsenico al cianuro, fino alla stricnina e al tallio, scopriremo come funzionano davvero le molecole velenose, come agiscono sul corpo umano e perché la precisione scientifica della Christie ha reso i suoi delitti così spaventosamente realistici. Un viaggio sorprendente al punto di intersezione tra provetta e narrazione, dove la chimica diventa la chiave per risolvere il mistero.
Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea, accessibile tramite QR code dal proprio smartphone. Per usufruirne, è necessario portare le proprie cuffie.
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
12:00 - 13:00
False cure: il ruolo fondamentale delle associazioni di pazienti
Con Francesca Fedeli e Beatrice Mautino
Quando si affronta una malattia, la ricerca di una cura può rendere particolarmente vulnerabili a promesse miracolose, informazioni non verificate e soluzioni prive di solide evidenze scientifiche. In un panorama in cui la quantità di informazioni disponibili cresce continuamente, distinguere tra cura, speranza e falsa promessa diventa una competenza fondamentale. Riflettere sul valore dell’esperienza dei pazienti e delle loro associazioni come interlocutori capaci di promuovere informazione, consapevolezza e partecipazione può essere un passaggio importante per costruire una corretta cultura della salute. Le associazioni possono infatti contribuire a mettere in rete pazienti, professionisti e istituzioni, favorendo l’accesso a informazioni affidabili e aiutando le persone a orientarsi tra possibilità terapeutiche, sperimentazione e comunicazione sanitaria.
Scienza, fiducia e diritti, ma anche un bisogno profondamente umano di trovare risposte e speranze nella malattia.
Quando si affronta una malattia, la ricerca di una cura può rendere particolarmente vulnerabili a promesse miracolose, informazioni non verificate e soluzioni prive di solide evidenze scientifiche. In un panorama in cui la quantità di informazioni disponibili cresce continuamente, distinguere tra cura, speranza e falsa promessa diventa una competenza fondamentale. Riflettere sul valore dell’esperienza dei pazienti e delle loro associazioni come interlocutori capaci di promuovere informazione, consapevolezza e partecipazione può essere un passaggio importante per costruire una corretta cultura della salute. Le associazioni possono infatti contribuire a mettere in rete pazienti, professionisti e istituzioni, favorendo l’accesso a informazioni affidabili e aiutando le persone a orientarsi tra possibilità terapeutiche, sperimentazione e comunicazione sanitaria.
Scienza, fiducia e diritti, ma anche un bisogno profondamente umano di trovare risposte e speranze nella malattia.
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
12:00 - 12:45
I tipping point del pianeta: perché la crisi climatica è la nostra principale emergenza sanitaria
Con Maura Marcucci , Luca Savarino e Elisa Palazzi
Modera Alberto Agliotti
In collaborazione con Hunimed
Il clima sta cambiando e, con esso, cambiano gli equilibri che regolano la vita sul nostro pianeta. Temperature più elevate, eventi estremi e trasformazioni degli ecosistemi possono spingere specie animali e vegetali a modificare i propri comportamenti, spostarsi verso nuovi territori o affrontare condizioni sempre più difficili. Alcune trasformazioni possono essere graduali, altre invece possono innescare cambiamenti improvvisi e difficili da invertire, con conseguenze che si propagano dagli ecosistemi alla salute, all’agricoltura e alla nostra vita quotidiana.
Un dialogo che ribalta la prospettiva tradizionale: la salute non è solo una vittima del cambiamento climatico, ma la leva fondamentale per motivare l'azione individuale e collettiva. Un confronto urgente per capire come la tutela del benessere di pazienti e cittadini possa trasformarsi nel motore più potente per affrontare la crisi ambientale e costruire risposte adattive e consapevoli.
Modera Alberto Agliotti
In collaborazione con Hunimed
Il clima sta cambiando e, con esso, cambiano gli equilibri che regolano la vita sul nostro pianeta. Temperature più elevate, eventi estremi e trasformazioni degli ecosistemi possono spingere specie animali e vegetali a modificare i propri comportamenti, spostarsi verso nuovi territori o affrontare condizioni sempre più difficili. Alcune trasformazioni possono essere graduali, altre invece possono innescare cambiamenti improvvisi e difficili da invertire, con conseguenze che si propagano dagli ecosistemi alla salute, all’agricoltura e alla nostra vita quotidiana.
Un dialogo che ribalta la prospettiva tradizionale: la salute non è solo una vittima del cambiamento climatico, ma la leva fondamentale per motivare l'azione individuale e collettiva. Un confronto urgente per capire come la tutela del benessere di pazienti e cittadini possa trasformarsi nel motore più potente per affrontare la crisi ambientale e costruire risposte adattive e consapevoli.
Domenica 8 nov.
AULA EDERLE | Palazzo del Bo
Riservato agli aderenti CICAP
12:00 - 12:30
Sorsi di Scienza
Con Alice Rotelli
12:15
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
12:15 - 13:15
La sera leoni, la mattina… reazioni: la chimica dell'hangover
Con Yuri Gelmini e I Chimici sulla Tavola
È capitato a tutti di esagerare con l’alcol la sera e ritrovarsi la mattina successiva con un cerchio alla testa, un tappeto al posto della lingua e lo stomaco di chi è appena sceso da una giostra particolarmente impegnativa. Ma c’è modo di evitare questi scomodi postumi? Per scoprirlo, abbiamo messo insieme un bartender e due chimici e insieme testeremo, bicchiere alla mano, alcune delle più diffuse “scuole di pensiero” per risolvere le conseguenze dell’hangover. Dall’alcol reintegrato in piccole quantità per “accontentare” il fegato, ai succhi vitaminici che promettono un effetto detox, passando per uova, amari e spezie, sono molti i rimedi alimentari che dovrebbero attenuare i malesseri della mattina dopo.
Ma esisterà davvero un antidoto scientifico al doposbornia? Oppure siamo vittime di una lunga tradizione di miti, mezze verità e cocktail “miracolosi” che funzionano più nel folklore che nella biochimica?
È capitato a tutti di esagerare con l’alcol la sera e ritrovarsi la mattina successiva con un cerchio alla testa, un tappeto al posto della lingua e lo stomaco di chi è appena sceso da una giostra particolarmente impegnativa. Ma c’è modo di evitare questi scomodi postumi? Per scoprirlo, abbiamo messo insieme un bartender e due chimici e insieme testeremo, bicchiere alla mano, alcune delle più diffuse “scuole di pensiero” per risolvere le conseguenze dell’hangover. Dall’alcol reintegrato in piccole quantità per “accontentare” il fegato, ai succhi vitaminici che promettono un effetto detox, passando per uova, amari e spezie, sono molti i rimedi alimentari che dovrebbero attenuare i malesseri della mattina dopo.
Ma esisterà davvero un antidoto scientifico al doposbornia? Oppure siamo vittime di una lunga tradizione di miti, mezze verità e cocktail “miracolosi” che funzionano più nel folklore che nella biochimica?
12:30
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
12:30 - 13:30
Un salto nella governance dell’intelligenza artificiale
Con Brando Benifei
Presenta Emiliano Audisio
A partire dai temi affrontati nella conferenza-spettacolo The AI era seguirà un’intervista-dibattito con l'eurodeputato Brando Benifei per spostare lo sguardo dalla tecnologia alle regole. Tra diritti umani, sovranità digitale e geopolitica dei dati, un confronto essenziale per capire come l'Unione Europea affronta la regolamentazione dell'IA e come la politica possa guidare l'innovazione senza subire le pressioni dei giganti della tecnologia.
Presenta Emiliano Audisio
A partire dai temi affrontati nella conferenza-spettacolo The AI era seguirà un’intervista-dibattito con l'eurodeputato Brando Benifei per spostare lo sguardo dalla tecnologia alle regole. Tra diritti umani, sovranità digitale e geopolitica dei dati, un confronto essenziale per capire come l'Unione Europea affronta la regolamentazione dell'IA e come la politica possa guidare l'innovazione senza subire le pressioni dei giganti della tecnologia.
14:00
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
14:00 - 14:45
Angeli e Demoni: uno sguardo basato sui fatti riguardo alle conseguenze dell'IA
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Valeria Zuccoli
IntroduceRadioCICAP
Il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale è spesso polarizzato tra narrazioni apocalittiche ed entusiasmi acritici. Ma cosa dicono davvero le evidenze empiriche e i report più affidabili? In questo intervento, Valeria Zuccoli propone una panoramica concreta e basata sui dati per valutare gli effetti reali dell'IA su quattro snodi fondamentali della nostra società: mercato del lavoro, occupazione giovanile, processi educativi e relazioni interpersonali.
Dal ruolo dei chatbot come tutor scolastici ai rischi per la privacy e la sicurezza clinica, fino alle trasformazioni nelle assunzioni junior, l'incontro smonta le opinioni affrettate e le speculazioni di mercato. Una sessione essenziale per costruire un modello mentale chiaro, distinguere i fatti dimostrati dalle incertezze e affrontare il futuro della tecnologia con consapevolezza e senso critico.
Con Valeria Zuccoli
Introduce
Il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale è spesso polarizzato tra narrazioni apocalittiche ed entusiasmi acritici. Ma cosa dicono davvero le evidenze empiriche e i report più affidabili? In questo intervento, Valeria Zuccoli propone una panoramica concreta e basata sui dati per valutare gli effetti reali dell'IA su quattro snodi fondamentali della nostra società: mercato del lavoro, occupazione giovanile, processi educativi e relazioni interpersonali.
Dal ruolo dei chatbot come tutor scolastici ai rischi per la privacy e la sicurezza clinica, fino alle trasformazioni nelle assunzioni junior, l'incontro smonta le opinioni affrettate e le speculazioni di mercato. Una sessione essenziale per costruire un modello mentale chiaro, distinguere i fatti dimostrati dalle incertezze e affrontare il futuro della tecnologia con consapevolezza e senso critico.
Domenica 8 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
14:00 - 14:45
Nella testa del medico
Con Christian Bracco, Mario Stabile, Giovanni Talerico
Modera Enrica Favaro
Che cosa accade nella testa di un medico quando deve prendere una decisione difficile? Dietro ogni scelta clinica esistono conoscenze scientifiche, linee guida e dati, ma anche responsabilità, vincoli organizzativi, risorse limitate, aspettative dei pazienti e delle famiglie, valori personali e interrogativi etici. Le decisioni sanitarie più delicate raramente sono semplicemente una questione di giusto o sbagliato. Spesso richiedono di confrontarsi con l’incertezza, bilanciare benefici e rischi, stabilire priorità e tenere insieme ciò che è clinicamente possibile con ciò che è concretamente sostenibile e, soprattutto, con ciò che è significativo per la persona assistita.
Mettersi nella testa del medico è un modo per mostrare la medicina nel suo lato più umano: non soltanto una disciplina fondata sulla conoscenza e sull'evidenza, ma anche una pratica fatta di responsabilità, relazioni e scelte, nelle quali ogni tipo di decisione può avere conseguenze sulla vita del paziente e della collettività.
Modera Enrica Favaro
Che cosa accade nella testa di un medico quando deve prendere una decisione difficile? Dietro ogni scelta clinica esistono conoscenze scientifiche, linee guida e dati, ma anche responsabilità, vincoli organizzativi, risorse limitate, aspettative dei pazienti e delle famiglie, valori personali e interrogativi etici. Le decisioni sanitarie più delicate raramente sono semplicemente una questione di giusto o sbagliato. Spesso richiedono di confrontarsi con l’incertezza, bilanciare benefici e rischi, stabilire priorità e tenere insieme ciò che è clinicamente possibile con ciò che è concretamente sostenibile e, soprattutto, con ciò che è significativo per la persona assistita.
Mettersi nella testa del medico è un modo per mostrare la medicina nel suo lato più umano: non soltanto una disciplina fondata sulla conoscenza e sull'evidenza, ma anche una pratica fatta di responsabilità, relazioni e scelte, nelle quali ogni tipo di decisione può avere conseguenze sulla vita del paziente e della collettività.
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
14:00 - 15:00
I salti cognitivi: dalla mente umana alla razionalità artificiale
Con Vincenzo Crupi, Giorgio Gilestro e Enrico Mensa
Modera Emanuele Menietti
Quando sistemi come AlphaFold risolvono in pochi istanti problemi biologici aperti da cinquant'anni, o quando i modelli linguistici superano test complessi, assistiamo a un vero e proprio salto di stato nella conoscenza. Ma queste macchine stanno davvero "pensando" e "facendo scienza", o si tratta solo di potentissimi calcolatori di probabilità?
L’incontro affronta il confine sottile tra razionalità umana e artificiale. Da una parte, l'emergere di una "scienza artificiale" di cui fatichiamo a comprendere i percorsi logici interni; dall'altra, il rischio della "trappola del mimetismo", la tendenza storica a ridefinire l'intelligenza pur di escludere chi non ha un cervello biologico. Un'analisi teorica e provocatoria su come i sistemi intelligenti stiano sfidando i nostri modelli cognitivi e la nostra stessa concezione di metodo scientifico.
Modera Emanuele Menietti
Quando sistemi come AlphaFold risolvono in pochi istanti problemi biologici aperti da cinquant'anni, o quando i modelli linguistici superano test complessi, assistiamo a un vero e proprio salto di stato nella conoscenza. Ma queste macchine stanno davvero "pensando" e "facendo scienza", o si tratta solo di potentissimi calcolatori di probabilità?
L’incontro affronta il confine sottile tra razionalità umana e artificiale. Da una parte, l'emergere di una "scienza artificiale" di cui fatichiamo a comprendere i percorsi logici interni; dall'altra, il rischio della "trappola del mimetismo", la tendenza storica a ridefinire l'intelligenza pur di escludere chi non ha un cervello biologico. Un'analisi teorica e provocatoria su come i sistemi intelligenti stiano sfidando i nostri modelli cognitivi e la nostra stessa concezione di metodo scientifico.
Domenica 8 nov.
AULA EDERLE | Palazzo del Bo
Riservato agli aderenti CICAP
14:00 - 14:30
Sorsi di Scienza
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 17:00
Foodland. Viaggio tra alimentazione, movimento e sostenibilità
A cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
È il progetto educativo di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicato alla promozione di stili di vita sani e sostenibili sin dalla più giovane età. Attraverso un percorso di attività interattive, bambini, ragazzi e famiglie saranno accompagnati alla scoperta dei principali temi dell’educazione alimentare, con particolare attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e sostenibilità.
Il laboratorio affronta in maniera accessibile ma scientificamente rigorosa argomenti come nutrienti e alimenti, composizione di un piatto equilibrato, tecniche di cottura e conservazione degli alimenti, impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e importanza del movimento per il benessere e la salute. Giochi e attività pratiche coinvolgeranno i partecipanti in prima persona, stimolando curiosità e consapevolezza e aiutandoli a comprendere come le scelte quotidiane possano contribuire alla tutela della propria salute e, allo stesso tempo, a un futuro più sostenibile.
A partire dai 6 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 17:00
Diversi da chi?
A cura di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Esiste un linguaggio comune a tutte le forme di vita che hanno vissuto e vivono sul nostro pianeta, un codice formato da quattro "lettere" che accomuna tutti, esseri umani, batteri, mosche, dinosauri, banane: il DNA.
In questo laboratorio interattivo partiremo in un affascinante viaggio alla scoperta della vita. Riavvolgeremo il nastro del tempo dal presente e da noi stessi fino ad addentrarci in un passato lontano, per incontrare, nel complesso e maestoso albero della vita, i nostri cugini. Ramo dopo ramo ci addentreremo nel tempo profondo della storia evolutiva della vita sulla Terra fino ad arrivare a miliardi e miliardi di anni fa, all’origine di tutto ciò che è vissuto, vive e vivrà su questo pianeta.
A partire dai 7 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 17:00
Salto o non salto? Il rischio di non rischiare
A cura di CICAP scuola
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Un’attività per riflettere sulla nostra percezione del rischio e sulle nostre scelte quotidiane. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, facciamo piccole e grandi scelte. Ma cosa le guida? Siamo in grado di pesare razionalmente rischi e benefici? E soprattutto: ha senso farlo sempre?
Il CICAP Scuola propone un laboratorio interattivo per riflettere sul senso della parola “rischio”.
A partire dai 10 anni.
Domenica 8 nov.
LISTON
Laboratorio
14:00 - 17:00
Il Gardino di Mendeleev: sfruttare la Tavola Periodica per imparare, giocando, la criticità degli elementi chimici!
A cura di CNR-ICMATE
Gli elementi chimici che costituiscono la Tavola Periodica godono di diversi “stati di salute”. Troviamo, infatti, alcuni di essi in perfette condizioni e cioè ampiamente disponibili e senza particolari problemi, altri, magari ben disponibili, sono troppo desiderati dalle attività umane, mentre altri ancora scarseggiano in maniera preoccupante, mettendo in crisi intere economie.
Idrogeno, Litio, Elio, Sodio, Cobalto, Tantalio… come stanno e come staranno? E noi? E il pianeta Terra? Il gioco Mendeleev’s Garden permette di approfondire questi aspetti anche ai più piccoli in maniera intuitiva. Facciamo una partita?
A partire dai 10 anni.
Gli elementi chimici che costituiscono la Tavola Periodica godono di diversi “stati di salute”. Troviamo, infatti, alcuni di essi in perfette condizioni e cioè ampiamente disponibili e senza particolari problemi, altri, magari ben disponibili, sono troppo desiderati dalle attività umane, mentre altri ancora scarseggiano in maniera preoccupante, mettendo in crisi intere economie.
Idrogeno, Litio, Elio, Sodio, Cobalto, Tantalio… come stanno e come staranno? E noi? E il pianeta Terra? Il gioco Mendeleev’s Garden permette di approfondire questi aspetti anche ai più piccoli in maniera intuitiva. Facciamo una partita?
A partire dai 10 anni.
14:15
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
14:15 - 15:00
Un salto nel buio. Quando la voce crea la realtà: la forza delle parole
Con Claudia de Lillo e... un ospite a sorpresa.
Le parole che scegliamo ogni giorno non servono solo a comunicare: hanno il potere di plasmare la nostra percezione, creare inclusione o erigere barriere.
In questo incontro al buio curato da Claudia De Lillo, una figura di spicco nello studio delle trasformazioni sociali e comunicative ci accompagna in un'esplorazione tra i meandri del nostro linguaggio: come cambiano i termini che usiamo nell'era digitale? In che modo le nuove narrazioni definiscono chi siamo e chi stiamo diventando? Un dialogo intimo e stimolante che sfrutta la privazione della vista per farci ascoltare con occhi diversi le sfumature della lingua che parliamo.
Al termine dell'ascolto, le luci si accenderanno per dare il via al dibattito.
Le parole che scegliamo ogni giorno non servono solo a comunicare: hanno il potere di plasmare la nostra percezione, creare inclusione o erigere barriere.
In questo incontro al buio curato da Claudia De Lillo, una figura di spicco nello studio delle trasformazioni sociali e comunicative ci accompagna in un'esplorazione tra i meandri del nostro linguaggio: come cambiano i termini che usiamo nell'era digitale? In che modo le nuove narrazioni definiscono chi siamo e chi stiamo diventando? Un dialogo intimo e stimolante che sfrutta la privazione della vista per farci ascoltare con occhi diversi le sfumature della lingua che parliamo.
Al termine dell'ascolto, le luci si accenderanno per dare il via al dibattito.
14:30
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
14:30 - 15:30
Oltre il limite. Le sfide dello sport paralimpico tra biomeccanica e inclusione
Con Claudio Arrigoni e Cristiano Berlanda
Modera Beatrice Mautino
Nello sport paralimpico la parola "limite" ha smesso da tempo di indicare un confine insuperabile per diventare la molla di una straordinaria rivoluzione atletica, tecnologica e culturale. Ma cosa c'è davvero dietro le prestazioni degli atleti che sfidano i record mondiali e la percezione stessa di disabilità? In questo incontro, il giornalista ed esperto di discipline paralimpiche Claudio Arrigoni dialoga con il campione paralimpico Cristiano Berlanda e l'ingegnere biomedico Andrea Cutti per esplorare la convergenza tra tecnologia delle protesi, biomeccanica avanzata e diritti umani. Dalla progettazione di dispositivi su misura capaci di integrarsi con il corpo e restituire movimento alla trasformazione della percezione sociale del limite, un confronto a tre voci che mostra come l'innovazione scientifica non sia soltanto uno strumento di alta prestazione, ma un fondamentale presidio di parità, inclusione e dignità per l'intera società
Modera Beatrice Mautino
Nello sport paralimpico la parola "limite" ha smesso da tempo di indicare un confine insuperabile per diventare la molla di una straordinaria rivoluzione atletica, tecnologica e culturale. Ma cosa c'è davvero dietro le prestazioni degli atleti che sfidano i record mondiali e la percezione stessa di disabilità? In questo incontro, il giornalista ed esperto di discipline paralimpiche Claudio Arrigoni dialoga con il campione paralimpico Cristiano Berlanda e l'ingegnere biomedico Andrea Cutti per esplorare la convergenza tra tecnologia delle protesi, biomeccanica avanzata e diritti umani. Dalla progettazione di dispositivi su misura capaci di integrarsi con il corpo e restituire movimento alla trasformazione della percezione sociale del limite, un confronto a tre voci che mostra come l'innovazione scientifica non sia soltanto uno strumento di alta prestazione, ma un fondamentale presidio di parità, inclusione e dignità per l'intera società
15:00
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
15:00 - 15:45
Coccodrilli albini e conigli zombie
Con Paolo Toselli e Lorenzo Montali
Dagli alligatori ciechi che popolano le fogne di New York ai profumi avvelenati e ai cibi contaminati: perché le leggende metropolitane continuano a circolare come fatti veri, adattandosi alle diverse culture e resistendo a ogni smentita? In questo incontro, l’esperto di folklore contemporaneo Paolo Toselli ci guida in un'affascinante indagine tra cronaca, letteratura, cinema e psicologia collettiva per smontare i presunti fondamenti di realtà di queste narrazioni insolite e inquietanti. Ne emerge una lente d'ingrandimento sulle nostre ansie più profonde, che mostra come il pensiero magico e il bisogno di spiegazioni semplici continuino a prosperare anche nell’era dell’informazione digitale.
Un appuntamento per scoprire le radici dei miti d'oggi e imparare ad affilare il nostro senso critico di fronte alle bufale di ieri e di oggi.
Dagli alligatori ciechi che popolano le fogne di New York ai profumi avvelenati e ai cibi contaminati: perché le leggende metropolitane continuano a circolare come fatti veri, adattandosi alle diverse culture e resistendo a ogni smentita? In questo incontro, l’esperto di folklore contemporaneo Paolo Toselli ci guida in un'affascinante indagine tra cronaca, letteratura, cinema e psicologia collettiva per smontare i presunti fondamenti di realtà di queste narrazioni insolite e inquietanti. Ne emerge una lente d'ingrandimento sulle nostre ansie più profonde, che mostra come il pensiero magico e il bisogno di spiegazioni semplici continuino a prosperare anche nell’era dell’informazione digitale.
Un appuntamento per scoprire le radici dei miti d'oggi e imparare ad affilare il nostro senso critico di fronte alle bufale di ieri e di oggi.
Domenica 8 nov.
ACQUARIO | Centro Altinate
15:00 - 15:30
Piccolo Museo della Tavola Periodica: Veleni e come usarli
Domenica 8 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
15:00 - 15:45
Il viaggio di una fake news: come nasce e si diffonde la disinformazione, dai complotti all'IA
PERCORSO FORMAZIONE IA, pensiero e società
Con Virginia Padovese, Valeria Zuccoli e Giuseppe Scuotri
Con Virginia Padovese, Valeria Zuccoli e Giuseppe Scuotri
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
15:00 - 16:00
Ritorno in campo. Piante geneticamente modificate tra ricerca, diritto e politica
Con Vittoria Brambilla e Michele Fino
Modera Emiliano Audisio
Nel maggio del 2024, in un campo della Lomellina, è accaduto qualcosa di storico: la messa a dimora del Ris8imo, la prima sperimentazione in campo aperto in Italia di una pianta geneticamente modificata tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Dietro quella piantumazione c’è una battaglia scientifica e culturale durata vent’anni.
In questo dialogo, la genetista agraria Vittoria Brambilla e il giurista Michele Fino ripercorrono la parabola che ha portato le biotecnologie agrarie dal laboratorio alla terra. Un incontro fondamentale per superare i vecchi tabù sugli OGM e riscoprire la ricerca genetica come risorsa democratica, etica e sostenibile per la nostra alimentazione.
Modera Emiliano Audisio
Nel maggio del 2024, in un campo della Lomellina, è accaduto qualcosa di storico: la messa a dimora del Ris8imo, la prima sperimentazione in campo aperto in Italia di una pianta geneticamente modificata tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Dietro quella piantumazione c’è una battaglia scientifica e culturale durata vent’anni.
In questo dialogo, la genetista agraria Vittoria Brambilla e il giurista Michele Fino ripercorrono la parabola che ha portato le biotecnologie agrarie dal laboratorio alla terra. Un incontro fondamentale per superare i vecchi tabù sugli OGM e riscoprire la ricerca genetica come risorsa democratica, etica e sostenibile per la nostra alimentazione.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:00 - 15:15
Firmacopie con Vera Gheno
con Vera Gheno
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
15:00 - 15:45
Verità nascoste. Dagli intrighi di Cagliostro allo spiritismo europeo
Con Roberto Paura, Paolo Cortesi
ModeraSofia Lincos
Chi era Cagliostro, ovvero il “Gran Cofto”? Alchimista, guaritore, visionario, o ciarlatano, impostore, geniale manipolatore? La sua biografia offre lo spunto per ripercorrere le vicende dell’esoterismo nel secolo dei Lumi, quando logge segrete pretendevano di poter accedere a misteriosi poteri magici e a un’ineffabile sapienza occulta, per arrivare alle radici dello spiritismo europeo, nate da un humus culturale denso e confuso che gli stessi spiritisti preferirono dimenticare. Una storia che forse ha qualcosa da dirci anche sull’epoca in cui viviamo.
Modera
Chi era Cagliostro, ovvero il “Gran Cofto”? Alchimista, guaritore, visionario, o ciarlatano, impostore, geniale manipolatore? La sua biografia offre lo spunto per ripercorrere le vicende dell’esoterismo nel secolo dei Lumi, quando logge segrete pretendevano di poter accedere a misteriosi poteri magici e a un’ineffabile sapienza occulta, per arrivare alle radici dello spiritismo europeo, nate da un humus culturale denso e confuso che gli stessi spiritisti preferirono dimenticare. Una storia che forse ha qualcosa da dirci anche sull’epoca in cui viviamo.
15:15
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:15 - 15:30
Firmacopie con Vincenzo Crupi
con Vincenzo Crupi
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
15:30
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
15:30 - 16:30
Non sono la mia malattia. Oltre la categoria diagnostica clinica per ritrovare la cura della persona
Con Augusto Consoli, Sergio Della Sala e Laura Gianotti
Modera Enrica Favaro
Una diagnosi clinica e in particolare psichiatrica può essere uno strumento prezioso per i medici per orientarsi nella complessità della patologia, condividere un linguaggio clinico e individuare percorsi di cura. Ma una persona non coincide mai con la propria diagnosi. Dietro ogni categoria diagnostica esistono una storia, relazioni, esperienze, desideri, paure e risorse che nessuna classificazione può contenere completamente. Fare un salto oltre la categoria clinica e in particolare psichiatrica significa allora recuperare una visione della cura capace di tenere insieme la dimensione biologica, psicologica, sociale e relazionale, senza contrapporre la precisione della medicina all’unicità dell’esperienza individuale.
In questa prospettiva, ad esempio la medicina narrativa diventa uno strumento per restituire centralità alla storia della persona: ascoltare ciò che racconta, comprendere il significato che attribuisce alla propria esperienza di malattia e costruire, insieme, un percorso terapeutico che non si limiti a trattare un disturbo, ma si prenda cura di chi lo vive. La narrazione non sostituisce la diagnosi, le evidenze scientifiche o gli strumenti della medicina: li integra, ampliando lo sguardo clinico. Una medicina a 360 gradi, in cui competenza scientifica e ascolto, diagnosi e storia personale, cura della malattia e cura della persona possano dialogare per costruire percorsi più umani, condivisi e significativi.
Modera Enrica Favaro
Una diagnosi clinica e in particolare psichiatrica può essere uno strumento prezioso per i medici per orientarsi nella complessità della patologia, condividere un linguaggio clinico e individuare percorsi di cura. Ma una persona non coincide mai con la propria diagnosi. Dietro ogni categoria diagnostica esistono una storia, relazioni, esperienze, desideri, paure e risorse che nessuna classificazione può contenere completamente. Fare un salto oltre la categoria clinica e in particolare psichiatrica significa allora recuperare una visione della cura capace di tenere insieme la dimensione biologica, psicologica, sociale e relazionale, senza contrapporre la precisione della medicina all’unicità dell’esperienza individuale.
In questa prospettiva, ad esempio la medicina narrativa diventa uno strumento per restituire centralità alla storia della persona: ascoltare ciò che racconta, comprendere il significato che attribuisce alla propria esperienza di malattia e costruire, insieme, un percorso terapeutico che non si limiti a trattare un disturbo, ma si prenda cura di chi lo vive. La narrazione non sostituisce la diagnosi, le evidenze scientifiche o gli strumenti della medicina: li integra, ampliando lo sguardo clinico. Una medicina a 360 gradi, in cui competenza scientifica e ascolto, diagnosi e storia personale, cura della malattia e cura della persona possano dialogare per costruire percorsi più umani, condivisi e significativi.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:30 - 15:45
Firmacopie con Kathryn Harkup
con Kathryn Harkup
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
15:45
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
15:45 - 16:00
Firmacopie con Roberto Paura
con Roberto Paura
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
16:00
Domenica 8 nov.
AULA E | Palazzo del Bo
16:00 - 16:45
Dentro al calderone: stregoneria tra chimica e mito
Con I Chimici sulla Tavola
IntroduceRadioCICAP
Quando pensiamo alle streghe immaginiamo pozioni, unguenti e misteriosi intrugli capaci di far volare, trasformare in animali o vivere esperienze soprannaturali. Per lungo tempo abbiamo considerato queste capacità frutto di fantasie e superstizioni, ma è possibile che dietro tali racconti si nasconda un nucleo di realtà… e di chimica. Molte delle piante ricorrenti nei ricettari della tradizione europea contengono infatti molecole in grado di alterare profondamente la percezione, provocando allucinazioni, trance e addirittura sensazioni di volo e metamorfosi.
Partendo da antiche ricette, e dai casi più curiosi riportati nella letteratura dell’epoca, esploreremo un’interpretazione della stregoneria che è sorprendentemente scientifica. E scopriremo che la chimica non può spiegare il volo di una strega su una scopa, ma può aiutarci a comprendere le esperienze e le percezioni che hanno generato la leggenda.
Introduce
Quando pensiamo alle streghe immaginiamo pozioni, unguenti e misteriosi intrugli capaci di far volare, trasformare in animali o vivere esperienze soprannaturali. Per lungo tempo abbiamo considerato queste capacità frutto di fantasie e superstizioni, ma è possibile che dietro tali racconti si nasconda un nucleo di realtà… e di chimica. Molte delle piante ricorrenti nei ricettari della tradizione europea contengono infatti molecole in grado di alterare profondamente la percezione, provocando allucinazioni, trance e addirittura sensazioni di volo e metamorfosi.
Partendo da antiche ricette, e dai casi più curiosi riportati nella letteratura dell’epoca, esploreremo un’interpretazione della stregoneria che è sorprendentemente scientifica. E scopriremo che la chimica non può spiegare il volo di una strega su una scopa, ma può aiutarci a comprendere le esperienze e le percezioni che hanno generato la leggenda.
Domenica 8 nov.
AGORA' | Centro Altinate
16:00 - 17:00
Il motore della meraviglia. Riscoprire il valore del dubbio e della curiosità
Domenica 8 nov.
AULA EDERLE | Palazzo del Bo
Riservato agli aderenti CICAP
16:00 - 16:30
Sorsi di Scienza
Con Vera Gheno
Domenica 8 nov.
AULA NIEVO | Palazzo del Bo
16:00 - 16:45
Riprogrammare l’impossibile. Il grand tour delle sonde Voyager
PERCORSO FORMAZIONE Ai confini della scienza
ConDario Kubler e Andrea Ferrero
Nell’aprile del 2024 gli ingegneri del JPL/NASA sono riusciti a riprogrammare Voyager 1 a quasi un giorno luce di distanza, salvandola dal silenzio e ripristinando il flusso di dati scientifici dopo un guasto critico alla telemetria. Un’impresa epica che scrive un nuovo, clamoroso capitolo nell’eredità del Grand Tour, la leggendaria missione degli anni ’70 che sfruttò un allineamento planetario unico ogni 175 anni per lanciare le sonde gemelle Voyager 1 e 2 verso l'ignoto. Dai vulcani d'ombra di Io alle tempeste di Saturno, fino ai mondi ghiacciati e remoti di Urano e Nettuno, le Voyager hanno letteralmente riscritto la nostra mappa del Sistema Solare.
Oggi, a quasi mezzo secolo dal lancio, le due sonde solcano lo spazio interstellare: reliquie ancora vive dell'ingegno umano che continuano a parlarci dai confini del cosmo, a testimonianza che l'impossibile è solo un codice non ancora scritto.
Con
Nell’aprile del 2024 gli ingegneri del JPL/NASA sono riusciti a riprogrammare Voyager 1 a quasi un giorno luce di distanza, salvandola dal silenzio e ripristinando il flusso di dati scientifici dopo un guasto critico alla telemetria. Un’impresa epica che scrive un nuovo, clamoroso capitolo nell’eredità del Grand Tour, la leggendaria missione degli anni ’70 che sfruttò un allineamento planetario unico ogni 175 anni per lanciare le sonde gemelle Voyager 1 e 2 verso l'ignoto. Dai vulcani d'ombra di Io alle tempeste di Saturno, fino ai mondi ghiacciati e remoti di Urano e Nettuno, le Voyager hanno letteralmente riscritto la nostra mappa del Sistema Solare.
Oggi, a quasi mezzo secolo dal lancio, le due sonde solcano lo spazio interstellare: reliquie ancora vive dell'ingegno umano che continuano a parlarci dai confini del cosmo, a testimonianza che l'impossibile è solo un codice non ancora scritto.
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
16:00 - 16:45
Gatto vivo, gatto morto
Con Eva Filoramo
In uno dei futuri possibili, esiste un mondo in cui le comunicazioni sono intrinsecamente inviolabili, i sensori misurano la realtà su scala atomica e i computer risolvono in pochi istanti problemi che oggi richiederebbero migliaia di anni e un’enorme quantità di energia. Un futuro che potrebbe sembrare fantascientifico, ma che è molto più vicino di quanto pensiamo.
Dal computer quantistico alle nuove architetture di comunicazione e a stati della materia ritenuti impossibili fino a poco tempo fa: Gatto vivo, gatto morto è un libro che prende sul serio sia la fisica dei quanti sia il piacere della lettura, pensato per innovatori, professionisti e curiosi che non si accontentano dei titoli sensazionalistici, ma vogliono sapere cosa rende davvero “quantistiche” queste tecnologie, come funzionano nella teoria e, soprattutto, cosa sono già in grado di fare oggi. Una guida indispensabile per capire non solo perché il quantum è destinato a cambiare il futuro, ma anche come prepararsi a farne parte.
In uno dei futuri possibili, esiste un mondo in cui le comunicazioni sono intrinsecamente inviolabili, i sensori misurano la realtà su scala atomica e i computer risolvono in pochi istanti problemi che oggi richiederebbero migliaia di anni e un’enorme quantità di energia. Un futuro che potrebbe sembrare fantascientifico, ma che è molto più vicino di quanto pensiamo.
Dal computer quantistico alle nuove architetture di comunicazione e a stati della materia ritenuti impossibili fino a poco tempo fa: Gatto vivo, gatto morto è un libro che prende sul serio sia la fisica dei quanti sia il piacere della lettura, pensato per innovatori, professionisti e curiosi che non si accontentano dei titoli sensazionalistici, ma vogliono sapere cosa rende davvero “quantistiche” queste tecnologie, come funzionano nella teoria e, soprattutto, cosa sono già in grado di fare oggi. Una guida indispensabile per capire non solo perché il quantum è destinato a cambiare il futuro, ma anche come prepararsi a farne parte.
16:15
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
16:15 - 16:30
Firmacopie con Vittoria Brambilla e Michele Fino
con Vittoria Brambilla e Michele Fino
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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16:30
Domenica 8 nov.
AUDITORIUM | Centro Altinate
16:30 - 17:30
La scienza va in guerra
Con Claudio Pettinari e Danilo Zagaria
Modera Alberto Agliotti
La scienza è progresso, conoscenza e miglioramento della vita. La storia mostra, però, che la ricerca e la tecnologia sono state e sono tuttora profondamente intrecciate con la guerra: dalla chimica alla fisica, dalla medicina all’ingegneria, fino alle tecnologie più avanzate.
L’incontro propone un viaggio dentro questo rapporto complesso e ambivalente, per capire come le esigenze militari abbiano accelerato alcune innovazioni scientifiche e tecnologiche e come, allo stesso tempo, le conoscenze nate nei laboratori siano state trasformate in strumenti di distruzione. Un incontro per guardare alla scienza anche nella sua dimensione più controversa, interrogandosi sul rapporto tra conoscenza, potere, innovazione e responsabilità, e sul ruolo che scienziati e cittadini possono avere nel determinare l’uso delle scoperte scientifiche.
Modera Alberto Agliotti
La scienza è progresso, conoscenza e miglioramento della vita. La storia mostra, però, che la ricerca e la tecnologia sono state e sono tuttora profondamente intrecciate con la guerra: dalla chimica alla fisica, dalla medicina all’ingegneria, fino alle tecnologie più avanzate.
L’incontro propone un viaggio dentro questo rapporto complesso e ambivalente, per capire come le esigenze militari abbiano accelerato alcune innovazioni scientifiche e tecnologiche e come, allo stesso tempo, le conoscenze nate nei laboratori siano state trasformate in strumenti di distruzione. Un incontro per guardare alla scienza anche nella sua dimensione più controversa, interrogandosi sul rapporto tra conoscenza, potere, innovazione e responsabilità, e sul ruolo che scienziati e cittadini possono avere nel determinare l’uso delle scoperte scientifiche.
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
16:30 - 16:45
Firmacopie con Sergio Della Sala
con Sergio Della Sala
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
16:45
Domenica 8 nov.
SPAZIO 35 | Centro Altinate
16:45 - 17:45
Oggi interrogo. L'ora di matematica e fisica
17:00
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
17:00 - 17:15
Firmacopie con Massimo Polidoro e Danilo Zagaria
con Massimo Polidoro e Danilo Zagaria
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
17:15
17:45
Domenica 8 nov.
FOYER | Centro Altinate
Firmacopie
17:45 - 18:00
Firmacopie con Massimo Temporelli e Daniele Gouthier
con Massimo Temporelli e Daniele Gouthier
Un momento speciale per incontrare gli autori e ricevere la propria copia autografata.
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